Valigia di cartone e cinema: Giulio Base guida il Torino Film Festival tra memoria e passione

Dal padre venditore di Coca‑Cola alle case di ringhiera: la storia personale che accompagna il festival torinese.
Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, parla con visibile commozione di guidare l’evento nella città dove i suoi genitori sono arrivati con una valigia di cartone, collegando la sua biografia alla memoria collettiva di Torino.
Quando aveva nove anni è morto suo padre; ne aveva quattro più piccoli a carico e ha iniziato a vendere Coca‑Cola in un cinema di Napoli, dove ha sviluppato la passione per il cinema nei dieci anni successivi prima di trasferirsi a Torino.
Base racconta di aver portato il padre ai festival, dove guardavano fino a sette film al giorno, e dice che sapere che suo padre lo osserva dall’alto lo rende felice mentre dirige il festival.
L’infanzia di Base è trascorsa in una casa di ringhiera, con il bagno condiviso con gli altri inquilini del piano, un dettaglio che racconta la realtà popolare e working‑class che ha segnato la sua crescita a Torino.
Il Torino Film Festival si tiene ogni novembre principalmente al Cinema Massimo ed è uno degli appuntamenti più importanti del circuito europeo, accreditato FIAPF, con un ruolo cruciale nella promozione del cinema italiano e internazionale. Giulio Base, noto attore, regista e sceneggiatore, ha collaborato con il festival in varie capacità prima di assumere la direzione artistica.
La “valigia di cartone” è il simbolo della migrazione interna post‑bellica che ha portato migliaia di famiglie dal Sud Italia a Torino, dove l’industrializzazione di Fiat ha trasformato la città; i genitori di Base incarnano questa storia di trasformazione.