La 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo
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Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ’74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitré anni ho iniziato tale delicata carriera presso alcuni Comuni del Piemonte.

Attualmente sono segretario comunale di tre Comuni (Verolengo, Cigliano e Sala B.) appartenenti a tre province diverse (Torino, Vercelli e Biella). L’emigrazione, però, non ha reciso i miei legami con la Sicilia, la mia terra natia. Anzi, si può dire che la distanza fisica non si è mai trasformata in lontananza spirituale come è testimoniato dalla composizione di alcune poesie il lingua ed in dialetto siciliano che hanno come ispirazione principale la Sicilia, la struggente nostalgia per tale terra che è caratterizzata dalle tantissime contraddizioni, dai suoi mille colori, dal calore della sua gente, dai suoi atavici problemi rimasti insoluti a partire dalla asfissiante presenza della mafia.

Anche la natura, le sue piante, i suoi pianti e gli affetti familiari (la mia donna ed i miei genitori) trovano largo spazio nelle tematiche delle mie poesie. Premi per la poesia di Michelangelo La Rocca: Nel 2000 ho vinto un premio speciale nell’ambito del concorso “Alladium” di Agliè (TO) che ha dato i natali a Guido Gozzano.

Nel 2003 sono stato premiato con un premio speciale nel premio “Rocco Certo” di Tonnarella (ME). L’anno successivo mi sono classificato al 2° posto nello stesso premio e sono stato tra i finalisti del premio “Il Mulino di Soprana” (BI). Finalmente nel 2005 ho vinto il 1° Premio del concorso “Negri” di Parona (PV).

È la penultima domenica di ottobre e decidiamo di andare a visitare la 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo che quest’anno si svolge nelle domeniche del 21 e 28 ottobre.
Impostiamo il navigatore e ci incamminiamo alla volta di Moncalvo che con meno di 3000 abitanti è la più piccola città d’Italia.

La prima sorpresa, a dire il vero non piacevole, è costituita dall’incontro di una vecchia conoscenza: la nebbia.

Lungo i 100 Km che separano il Canavese, dove abitiamo, dal Monferrato, dove si trova Moncalvo, tutto il viaggio è caratterizzato dalla costante presenza di una fastidiosa nebbiolina che, essendo la prima nebbia dell’anno, ci infastidisce parecchio.

È tuttavia bello osservare questa tenzone tra la coltre di nebbia ed il sole che brama, assolutamente brama, di farsi vedere.

Sembra una lotta per la trasparenza ed alla fine, qualche Km prima dell’arrivo, spunta il sole e non poteva essere altrimenti.

Piazza della fiera del Tartufo di Moncalvo
Piazza della fiera del Tartufo di Moncalvo

Moncalvo

Moncalvo è aggrappato ad una ridente collina del Monferrato che, com’è noto, insieme alle Langhe ed altri territori del Piemonte, fa parte a pieno titolo del Patrimonio dell’Unesco.

Più esattamente Moncalvo si trova in Provincia di Asti, a circa 25 KM al capoluogo, in una zona a confine tra la provincia di Asti, quella di Alessandria e quella di Vercelli. Anche il confine della Provincia di Torino non è molto distante.

Per noi andare nel Monferrato rappresenta un piacevole ritorno nei luoghi dove, quasi quarantanni fa, iniziammo la nostra carriera di segretari comunali.

Arrivo alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Il Tartufo alla 64° edizione della fiera di Moncalvo
Il Tartufo alla 64° edizione della fiera di Moncalvo

Siamo arrivati poco dopo le 10 del mattino e le vie di questo ridente paesino erano già affollate, affollatissime.

I numerosissimi visitatori percorrevano le strette viuzze, le scalinate, le rampe scoscese, i viottoli ripidi che caratterizzano questo bellissimo borgo medievale aggirandosi tra imponenti palazzi e numerose botteghe commerciali ed artigianali.

visitatori alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo
Visitatori alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Si è rinnovato il clima festoso come capita tutti gli anni dall’ormai lontano 1954 quando debuttò con successo la prima edizione della fiera di sua maestà “il tartufo”.

C’è gente che arriva da tutte le parti del Piemonte ma anche da altre Regioni più lontane, è difficile incontrare un turista che non abbia tra le mani una borsa più di prodotti acquistati alla fiera.

Ovviamente il Re della fiera è sua maestà tartufo, sia bianco che nero.

La 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo 4
Tartufi bianchi e neri alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Ma bisogna dire che la fiera ospita espositori provenienti da tutte le parti d’Italia che vendono i prodotti più disparati.

Il tartufo ovviamente prima di tutto, tartufo bianco e tartufo nero.

Negli stand che ospitavano i tartufi si respirava un’aria impregnata di un profumo così intenso che qualche avventore accusava un piccolo stordimento.

Abbiamo potuto ammirare un tartufo di 620 grammi, del valore di 3.000 euro, che ha fatto la fortuna del portafoglio del fortunato trifolau Franco Robaldo che si è aggiudicato il Tartufo d’Oro.

Inutile dire, infatti, che i prezzi del tartufo, specie quello bianco, sono proibitivi anche se quest’anno, grazie all’abbondanza del raccolto, sono stati più ragionevoli che in passato.

La profumatissima trifola, cresciuta sotto ad un Carpino il Bianco Pregiato di Robaldo di Cornegliano d’Alba, ha preso la strada della Germania ad ulteriore conferma che i tedeschi, quanto a soldi, stanno meglio, molto meglio di noi italiani.

Si aggiunge che sono stati presentati al banco di giuria quasi 4 chilogrammi di tartufi, mentre in fiera i banchetti di commercianti e cercatori erano una ventina.

Tartufo, ma non solo.

Abbiamo potuto apprezzare prodotti di ogni tipo:

formaggi pregiati (c’era ad esempio il Castelmagno), salumi di ogni tipo e di ogni zona, funghi pregiati,

bellissime castagne e persino degli squisiti fichi d’india che, ovviamente, arrivavano da fuori.

 

Funghi e castagne alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo c
Funghi e castagne alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Noi non abbiamo resistito alla tentazione di acquistare dell’ottimo salame di cinghiale del quale siamo ghiotti nonostante la consapevolezza che non faccia bene al colesterolo.

Gastronomia alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Inutile dire che l’offerta gastronomica per i turisti era molto ricca per qualità e quantità.

Cucinavano tutti: la Pro Loco, Gli Alpini ed, ovviamente, tanti ristoranti noti per la raffinatezza dei menu proposti.

In piazza, presso gli stand gastronomici della Pro Loco, c’era la degustazione di piatti tipici al tartufo e non:

Agnolotti monferrini noti ovunque per la loro bontà, carne cruda, uova al tegamino, bonet e altro, tantissimo ancora!

Eventi alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Numerosi gli eventi che facevano da corollario alla fiera del tartufo tra i quali meritano di essere segnalati

una mostra dedicata a Orsola Maddalena Caccia con opere inedite presso il Museo Civico di Moncalvo

e l’esposizione presso il centro pastorale Madonna delle Grazie della bellissima

ed interessante collezione di cartoline e cimeli storici della Parrocchia di Sant’Antonio da Padova.

cartoline alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo
cartoline alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Domenica 28 ottobre si chiuderà questa bellissima 64 edizione della fiera del tartufo di Moncalvo ed il programma si preannuncia ricco ed interessante come, e forse anche di più, di quello della prima domenica.

Fra l’altro domenica prossima sarà presente l’astronauta Franco Egidio Malerba che è stato il primo cittadino italiano a volare nello spazio, a bordo della STS-46 (dal 31 luglio,1992 al 7 agosto 1992), occupandosi, tra le altre mansioni, di testare un satellite italiano.

Questa presenza sembra avere il significato di una metafora: uno che viene dal cielo è ospite di una terra che ha la giusta pretesa di essere il cielo dei sapori!

Chi può non si lasci scappare questa ghiotta, anzi ghiottissima occasione.

Palio di Asti alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo
Palio di Asti alla 64° edizione della fiera del Tartufo di Moncalvo

Il successo della fiera segue di qualche settimana il trionfo di Moncalvo nel prestigioso Palio di Asti ed è per questo che il Sindaco di Moncalvo Aldo Fara si mostrava raggiante ed ha definito quella del suo Comune “una terra benedetta”!

E per quello che abbiamo visto non ce la sentiamo di dire che abbia esagerato.

Foto e reportage di Michelangelo La Rocca

Leggi anche il reportage: Estate in Costa Azzurra: tra mare e cultura

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