«Per un pugno di dollari»: il western che ha fatto discutere (e altre cinque stranezze da scoprire prima della serata su Rai Movie)

Lunedì 5 ottobre alle 21.10 su Rai Movie torna il mito di Sergio Leone. "Per un pugno di dollari" (1964), primo capitolo della trilogia del dollaro, è pronto a catturare una nuova generazione di spettatori, grazie anche al fascino intramontabile di Clint Eastwood nei panni dell'indimenticabile "uomo senza nome". Accanto a lui, il volitivo Gian Maria Volonté nei panni del cattivo Ramón Rojo e il leggendario volto di Mario Brega nei panni di Chico rendono la pellicola un concentrato di talento italiano.

Il film, girato in sole otto settimane, ha riportato in auge il genere western in un periodo in cui sembrava essersi spento, grazie anche alla colonna sonora firmata da Ennio Morricone, capace di trasformare ogni colpo di pistola in una vera e propria sinfonia. Ma cosa c'è dietro le quinte di questo capolavoro? Ecco cinque curiosità "offbeat" per iniziare la serata con il sorriso:

1. **L'originale senza nome**: Clint Eastwood non voleva indossare il famoso cappello a tesa larga. Fu il regista Leone a imporlo, trasformando l'attore in un vero e proprio icona di stile, quasi un hipster ante litteram.
2. **Il segreto di Chico**: Mario Brega, che interpretava Chico, non era un attore professionista ma un abilissimo macellaio. La sua risata genuina e il suo modo di muoversi furono così apprezzati che Leone gli diede quasi il ruolo di co-protagonista silenzioso.
3. **Musiche che fanno cow-boy**: La celebre whistling theme di Morricone fu composta in meno di un'ora, ma il compositore disse scherzosamente che "l'ha scritta mentre faceva la doccia, sperando di non bagnare il partiture".
4. **Un Kurosawa in salsa italiana**: Il film è un remake di "Yojimbo" di Akira Kurosawa, ma Leone trasformò la storia in una parabola sul denaro e sulla sopravvivenza, aggiungendo un tocco di ironia tutta italiana.
5. **Il boom inaspettato**: Quando il film uscì, i critici italiani lo snobbarono, definendolo "semplice intrattenimento da baraccone". Fu invece il pubblico internazionale a decretarne il successo, facendolo diventare un cult che ancora oggi circola sui social come meme.

Insomma, "Per un pugno di dollari" non è solo un western, è una piccola lezione di storia del cinema, un pizzico di ironia e una grande occasione per riscoprire (o scoprire) perché il colpo di pistola può ancora riservare sorprese. Non perdetevi l'appuntamento su Rai Movie: il west è tornato, e questa volta porta anche un po' di gioco!

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