City of Blood su Disney+: vampiri, clima e disuguaglianza nella nuova serie distopica
City of Blood ha appena debuttato su Disney+ e promette di far parlare di sé. Otto episodi, diretti da Philipp Kadelbach, tratti dalla graphic novel Berlinoir, trasportano lo spettatore in una Berlino soffocata dal caldo dove pochi privilegiati vivono sotto una cupola climatizzata mentre fuori imperversano corruzione, criminalità e una strana aristopia di vampiri che hanno fatto del sangue la nuova valuta.
Al centro della trama troviamo le sorelle Phoebe (Soma Pysall) e Bea (Lea Drinda), cresciute separate e adesso chiamate a scegliere da che parte stare. Bea, animata da un forte senso morale, vuole scoprire la verità sul sistema e divulgarla al mondo; Phoebe, invece, sopravvissuta nelle strade, ha perso tutto e vede nella possibile coesistenza tra umani e vampiri una speranza di redenzione.
Le attrici non nascondono l’intento allegorico della serie. «Bea è guidata dalla sua morale – spiega Lea Drinda – vuole capire cosa sta succedendo e rivelarlo al mondo». Soma Pysall aggiunge: «Phoebe ha perso ogni identità e per questo riesce a credere in un futuro dove vampiri e umani possono convivere». Entrambe sottolineano come la finzione specifichi temi attuali: crisi climatica, disuguaglianza sociale, populismo e la tendenza a erigere muri contro ciò che è diverso.
Il richiamo alla realtà è forte. L’estate appena trascorsa è stata la più calda mai registrata e poche settimane fa un ghiacciaio è crollato in Nepal, provocando un’alluvione che ha fatto oltre 1.300 vittime – un evento collegato dagli scienziati al riscaldamento globale. «Non è così assurdo arrivare allo scenario del nostro racconto – conclude Drinda – la nostra è finzione, solo un po’ esagerata rispetto alla realtà».
Anche il quadro politico viene tirato in ballo: la radicalizzazione e l’ascesa di partiti di estrema destra trovano eco nella serie, dove l’outsider – sia esso immigrato o vampiro – diventa il capro espiatorio di semplici formule populiste.
City of Blood si presenta dunque come un mix avvincente di thriller, fantascienza e commento sociale, pronto a catturare l’attenzione di chi cerca intrattenimento con un occhio puntato sulle urgenze del nostro tempo.