I Perturbazione tornano con 'Risuona', un disco fatto di canzoni italiane che raccontano il mondo
Il nuovo album del gruppo indie storico torinese, "Risuona (The Saifam Group)", arriva il 9 ottobre: si tratta del primo disco in due anni, un lavoro di dieci tracce delicate e ariose in cui i Perturbazione rileggono in italiano brani di nicchia internazionali, segnando la definitiva transizione alla lingua madre dopo trent'anni.
"È un disco profondamente nostro", racconta Tommaso Cerasuolo, voce della band, "pur essendo fatto con materiale che abbiamo raccolto in giro. L'idea ci era venuta due anni fa". Il filo conduttore tra i brani è nato cammin facendo, scoprendo via via le affinità elettive. "Ho cominciato a cantare in italiano intorno ai 30 anni. Prima, tutto ciò che suonavamo, ma anche che ascoltavamo, le cassette che ci passavamo, erano in inglese: gli Smiths, i Cure, i Rem, la new wave… Poi ci siamo accorti che era un velo dietro cui ci nascondevamo. E ci è venuta voglia di provarci. 'Agosto' è stata una delle prime canzoni. E lì, abbiamo capito: ok è la nostra lingua".
Il brano che anticipa l’album è "Quel che non ho più", la versione italiana di "Only You" degli Yazoo. "È un pezzo estremamente semplice, efficace, e richiede proprio che tu ci metta del tuo. Non puoi, banalmente, tradurre letteralmente le parole. Devi vivere quei sentimenti e restituirli all’altro", spiega Cerasuolo. Pur essendo il primo singolo, non è il suo preferito: l’idolo del cantante rimane "Your Ex-Lover Is Dead" degli Stars, ora diventata "Il tuo ex", cantata insieme all’artista triestina Chiara Vidonis. "Ha un sound particolare, senza ritornello, con un crescendo ostinato di rullante e le voci che ricamano sopra. Chiara era entusiasta di partecipare al progetto, ha raggiunto Torino e l’abbiamo registrata. Amo questa canzone perché mi ricorda un film di Gondry, 'Eternal Sunshine of the Spotless Mind'"
Turin è casa loro, ma il legame con la città è complicato. "Torino è casa mia" era un libro famoso di Giuseppe Culicchia, e lo è anche per i Perturbazione che, però, erano distanti dai Murazzi e dal giro della musica indie anni 90 quei 15 chilometri che facevano la differenza, "dal liceo Darwin, su corso Francia, erano chilometri da conquistare". I Perturbazione hanno sempre avuto due anime: vicini a una metropoli ma con l’ingenuità di provincia. "Io adesso ci abito a Torino, ma gli altri sono rimasti a Rivoli. Non ci siamo mai davvero sentiti parte della scena torinese. Anche se nel tempo la città ci ha nutriti molto: collaboriamo con la Scuola Holden, il Teatro Stabile, la Casa del Teatro Ragazzi"
Nel 2014 andarono anche al Festival di Sanremo, ma non sembra essere una cosa che Tommaso rifarebbe. "È un ingranaggio complesso, e devi avere un pezzo giusto per un’orchestra"
Il tour inizia il 7 novembre a Saluzzo (Cn). Prima, le presentazioni: l’8 ottobre a Milano da Germi, il 10 al Circolo dei lettori di Torino, il 14 a Roma alla Feltrinelli di via Appia Nuova.