Benigni trasforma il Cantico delle Creature in uno show virale: Francesco diventa il nuovo meme della spiritualità
Headline: Benigni trasforma il Cantico delle Creature in uno show virale: Francesco diventa il nuovo meme della spiritualità
Subheading: Con il suo solito mix di enfasi, superlativi e battute leggere, il comico toscano riporta il Santo di Assisi sul piccolo palco televisivo, mescolando sacro e pop in un evento che già fa parlare di sé.
Body: Roberto Benigni ci riprova: ancora una volta le sue straordinarie capacità istrioniche vengono messe al servizio dei “testi sacri”. Questa volta tocca a San Francesco, protagonista di una rilettura del Cantico delle Creature che, sebbene già andata in onda quattro anni fa su Paramount, torna con una carica di poesia e spiritualità rinnovata. Benigni inizia con una sorta di introduzione, cercando di sottrarre il santo alla solita iconografia devozionale per restituirgli la sua umanità più vera – un uomo inquieto, contraddittorio, capace di passare dalla ricchezza alla povertà, dalla sofferenza alla gioia, fino a essere definito dallo stesso artista «il più grande plasmatore di anime della storia dell’umanità».
Il meccanismo è ormai riconoscibile: enfasi, superlativi, attualizzazione, una battuta che alleggerisce e quell’entusiasmo che diventa egli stesso argomento. Benigni prende un contenuto alto e lo sottopone al suo collaudato procedimento di trasfigurazione televisiva, rendendo popolare ciò che, per natura, non lo è. Il paradosso, però, è evidente: nel tentativo di avvicinare il testo al pubblico, finisce per avvicinare il testo a sé stesso. Ogni tema diventa un «evento Benigni», ogni autore un interlocutore, ogni grande tema un’occasione per riaffermare la medesima liturgia televisiva. Così il Cantico delle Creature si trasforma, di fatto, nel Cantico di Benigni.
Del resto, questa è l’impronta degli artisti: lasciare il proprio segno, anche quando si parla di santi e di versi secolari. E a 23 anni, con ambizione, tenacia e un pizzico di follia giocosa, il pubblico non può fare a meno di chiedersi: cosa inventerà la prossima volta?