Contaminazioni 20 anni: Galperine apre stasera, Metropolis chiude con i big del rock italiano
BERGAMO — Venti edizioni, quasi 30 mila spettatori e una formula che non chiede scusa: la scienza non sta in cattedra, sale sul palco. Contaminazioni Contemporanee compie 20 anni e lo fa alla sua maniera: niente compromessi, solo contaminazione vera tra linguaggi che la scuola tiene separati.
Stasera alle 22.30 all'auditorium Cult! apre Evgueni Galperine, fresco vincitore a Cannes 2026 per la colonna sonora de "Il Minotauro". Non è un musicista da palcoscenico, dice il direttore Alessandro Bettonagli: "L'ho convinto io". Sotto l'annuncio su Instagram i francesi chiedevano: "E a Parigi quando?". A Parigi aspetteranno. A Bergamo suona stasera.
La chiusura, il 19 ottobre, spetta a "Metropolis" di Fritz Lang con colonna sonora live firmata da quattro pesi massimi della scena alternativa italiana: Karim Qqru (Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours), Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). Non è nostalgia, è attualità: musica difficile per un film muto del 1927 che parla ancora di oggi.
In mezzo, "Galileo, oltre le stelle" per i bambini: non il genio intoccabile, ma l'uomo, il bambino che è stato. "Vogliamo che un bimbo capisca che anche Galileo era un bambino — taglia corto Bettonagli —. Quindi può cambiare il mondo pure lui". Pratico. Diretto. Nessuna retorica.
Bettonagli, anche vicepresidente di Fondazione BergamoScienza, la mette giù dura: "BergamoScienza è scienza che si fa spettacolo. Io ci ho messo la musica". Due festival gemelli, nati a tre anni di distanza. Uno fa divulgazione, l'altro fa convergenza. Bach e la matematica, la fisica e il noise rock. Il pubblico risponde: 30 mila presenze in 19 anni per musica che "non trovi su Spotify".
"Qualcuno si ritrova, qualcuno no. È la bellezza di far accadere cose nuove". Chiusa la partita. Il festival è iniziato.