Il Teatro delle Vittorie svenduto, la figlia di Baudo sceglie la coerenza e boicotta l'omaggio alla Rai
Mentre la Rai ha inaugurato l’1 ottobre lo studio Pippo Baudo nella cittadella di Saxa Rubra, la figlia del grande conduttore, Tiziana Baudo, ha scelto di non esserci. La sua assenza non è un gesto di ribellione, ma una precisa scelta di coerenza: l’omaggio a suo padre, secondo la Baudo, avrebbe dovuto essere reso al Teatro delle Vittorie, lo storico spazio che ha fatto la televisione italiana e che la Rai ha invece ceduto.
“Non ho partecipato all’inaugurazione dello studio di Saxa Rubra per una scelta precisa e coerente – ha spiegato Tiziana Baudo all’Agenzia Nazionale Stampa Associata –. Non per dimenticanza, né per mancanza di rispetto. Trovo giusto che la Rai ricordi mio padre, ma gli omaggi hanno senso solo se sono coerenti con la storia che intendono celebrare”.
Il Teatro delle Vittorie, leggendario palcoscenico di varietà con Baudo, Mina, Raffaella Carrà, Mike Bongiorno e Corrado, è stato per anni simbolo di un’epoca irripetibile della tv italiana. “Mio padre si batté perché quel teatro non diventasse un supermercato e perché la Rai lo acquistasse – ricorda Tiziana Baudo –. Quell’esatto luogo fu scelto per salutarlo l’ultima volta”. La sua dismissione, avvenuta nei mesi scorsi, ha scatenato proteste a catena. Fiorello e Renzo Arbore hanno definito la vendita “un crimine contro lo spettacolo italiano”. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, si è impegnato a fare “tutto il possibile”, mentre l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, ha garantito che lo storico teatro “non può diventare un supermercato” e che l’azienda è disponibile a sostenere un progetto museale. Nessuna decisione concreta è stata finora presa.
Per Tiziana Baudo, intitolare uno studio a Saxa Rubra non è un riconoscimento adeguato: “Le targhe sono importanti, ma la memoria si tutela anche preservando i luoghi, la storia e ciò che rappresentano”. La figlia di Pippo Baudo ha aggiunto: “Partecipare avrebbe significato avallare un gesto formale e compensativo, non un vero omaggio. Ho scelto la coerenza, valore irrinunciabile per mio padre, che ne ha fatto il cardine della sua vita, professionale e privata”.
Nel frattempo, da pochi giorni è iniziato su Rai 1 il nuovo ciclo di *Ballando con le Stelle*, trasmesso proprio dal nuovo studio Baudo. L’absence della famiglia Baudo non ha impedito l’avvio dell’ edizione 2026, che vede tra i concorrenti anche Noemi Bocchi,Reduce da una polemica sul web e pronta a “parlare” direttamente al pubblico.
La diatriba sul destino del Teatro delle Vittorie continua. Mentre la cultura nazionale ricorda un’era d’oro della tv, la famiglia Baudo insiste: il vero tributo a Pippo Baudo passa attraverso la salvaguardia dei luoghi che hanno accompagnato la sua carriera, non attraverso nuove intitolazioni su set abbandonati.