“Quelli che il cinema” torna su RaiPlay: la seconda edizione dà voce ai giovani del Centro Sperimentale

La serie, in esclusiva su RaiPlay, mette in primo piano gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, dando voce a passioni, ambizioni e dubbi di chi cerca di farsi strada nel cinema.
Dal 6 novembre la seconda edizione de “Quelli che il cinema” è disponibile in esclusiva su RaiPlay. Prodotta da Rai Contenuti Digitali e Transmediali, la serie mette in luce i giovani talenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Il programma offre un palcoscenico agli studenti della scuola romana, a lungo figure silenziose nei repertori Rai, lasciandoli raccontare in prima persona passioni, ambizioni, dubbi e le difficoltà di chi cerca di farsi strada nel mondo del cinema. Tra i partecipanti figura anche Federica Gentile.
Marcello Ciannamea, Direttore Rai Distribuzione e Contenuti Digitali e Transmediali, spiega che la seconda edizione nasce dal successo della prima stagione e rappresenta la missione di parlare alla Generazione Zero. “Abbiamo voluto rovesciare la prospettiva, rendendo i ragazzi i veri protagonisti in prima persona, affinché si raccontassero senza filtri”, dice, evidenziando l'obiettivo di dare voce alle loro emozioni e difficoltà nel mondo del lavoro e dell'arte.
Andrea Piersanti, autore e conduttore del programma, spiega che sono state realizzate circa centocinquanta interviste per dare voce a chi, negli ultimi cinquant'anni di archivi televisivi, era rimasto in silenzio. La serie include anche una puntata speciale sul tema di come i giovani gestiscono l'ansia.
Il progetto si fonda su numeri significativi: circa centocinquanta interviste e cinquant'anni di archivi televisivi, per un'istituzione novantennale come il Centro Sperimentale di Cinematografia. La seconda edizione del programma rappresenta quindi un'opportunità per dare visibilità a una storia lunga novant'anni attraverso le voci dei suoi studenti.
A garantire il respiro internazionale del progetto ci sono nomi come l'attrice Alba Rohrwacher, Paolo Strippoli – regista candidato alla corsa agli Oscar –, Beppe Lanci, leggendario direttore della fotografia, e Andrea Pegoretti, hairstylist di Tim Burton. Questa presenza di eccellenze del cinema mondiale sottolinea l'alto livello formativo della scuola.
Gabriella Buontempo, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, sottolinea il valore pedagogico dell'operazione: “Questo programma ha il grande merito di fare da specchio a questo processo creativo in perenne evoluzione”. Spiega che i ragazzi non imparano solo i mestieri del cinema, ma soprattutto a mettersi continuamente in discussion, trovando la propria dimensione ideale all'interno di un'istituzione che continua a investire sul futuro del cinema italiano.
L'iniziativa si inserisce in un quadro di rinnovata attenzione verso le nuove generazioni e punta a rivitalizzare il cinema italiano convogliando le energie innovative dei giovani. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, scuola storica di Roma, prova così a uscire dall'immagine di accademia elitaria per diventare un incubatore di talenti emergenti, in linea con le nuove istanze normative e culturali del Paese.
“Quelli che il cinema” ambisce a riscrivere la narrazione del cinema italiano: a parlare, stavolta, sono le giovani voci che per decenni sono rimaste inascoltate, trasformando il lascito novantennale del Centro Sperimentale in un racconto diretto, senza filtri e decisamente generazionale. Questo approccio promette di ridisegnare il futuro del cinema italiano, mettendo al centro le energie e la creatività della nuova generazione.