Durante la costruzione di uno degli hotel della Hilton Worldwide, una delle più conosciute catene alberghiere del mondo, ad Antiochia (Antakya), in Turchia, sono emersi dei resti di valore archeologico fra i quali strade, mura e un mosaico romano di 1050 metri quadrati.

La città greca di Antiochia era famosa per il suo multiculturalismo:

in quest’angolo del Mediterraneo accoglieva e metteva in contatto latini, greci e aramei che commerciavano e vivevano pacificamente insieme.

Il mosaico è la testimonianza non solo di una presenza antica, ma anche di una società interessata all’arte.

Il Mosaico romano di 1050 metri quadrati sotto l’hotel ad Antiochia

Mosaico romano di 1050 metri quadrati esposto sotto un lussuoso hotel ad Antiochia
Mosaico romano di 1050 metri quadrati esposto sotto un lussuoso hotel ad Antiochia

Secondo le dichiarazioni fatte dai portavoce della stessa catena alberghiera, il passato di questa città verrà preservato e protetto dalla costruzione che è stata completata riducendo al minimo i danni sui resti seguendo il percorso del vecchio letto del fiume che attraversava il villaggio.
La rivista specializzata in architettura e design Metropolis, già il 24 aprile 2019 descriveva in un articolo l’accurata progettazione e l’attenzione dedicata alla preservazione in particolare di quello che è considerato il mosaico più grande (in un pezzo unico) del Paese.

Questo incredibile mosaico era stato scoperto durante la costruzione dell’edificio che è diventato l’Hilton Antakya Museum.

Una progettazione su misura per il mosaico

La progettazione è stata portata a termine dallo studio dell’architetto turco Emre Arolat e metterà a disposizione degli ospiti, oltre a 199 bellissime camere anche la vista mozzafiato del mosaico attraverso i soffitti e le pareti di cristallo che preservano questo importante reperto archeologico.
L’hotel si trova non lontano dal centro della città di Antiochia, vicino è la Grotta di San Pedro, uno dei luoghi più importanti di pellegrinaggio del cristianesimo.

Anche la vista dell’hotel può essere impressionante, circondata dalle montagne che spesso riportano alla luce tesori del passato, e, per i suoi ospiti, la “piccola” gemma nascosta sotto i loro piedi.
Sono sorte anche alcune perplessità sul fatto di costruire un edificio di queste dimensioni su un luogo di simile valore archeologico.

Özge Ertoptamış, direttore dell’ufficio EAA di New York ha dichiarato che sarebbe stato più rischioso non fare nulla:

“In siti simili e situazioni simili, è molto comune che i reperti archeologici vengano coperti e dimenticati”, dice.

“Queste preziose parti della storia non sarebbero mai arrivate in superficie senza questo progetto”.

In questo modo, l’hotel ha trasformato questa scoperta e la costruzione dell’hotel in una strategia di conservazione storica.

Rimane ancora un dubbio, per chi sono conservati e protetti i resti del mosaico romano di 1050 metri quadrati e rovine antiche attorno ad esso.

Si perché l’Hilton Antakya Museum, se come dice il nome è anche un museo, non dovrebbe essere accessibile anche a chi non è ospite?

È di certo una buona strategia l’ingresso di interessi privati per salvare beni archeologici, ma non dobbiamo dimenticare che quei tesori appartengono all’umanità.

Leggi anche: Il Walled Off Hotel la provocazione e la speranza di Banksy. Fonti per approfondimenti e foto: Metropolis, Architetto Emre Arolat e Wikipedia Hilton Worldwide.

Il video su Youtube con immagini dell’Hotel costruito sopra al mosaico romano di 1050 metri quadrati.

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