Posando la puntina sui solchi, il vinile ti obbliga ad un rispetto per la musica che altrimenti non avresti e proprio per la delicatezza di questa manovra non puoi certo saltare i brani come fai selvaggiamente con gli mp3 o con lo streaming”.

Sabato 13 Aprile in tutto il mondo si celebra il Record Store Day, la giornata mondiale per la salvaguardia dei negozi di dischi.

Una giornata di festa a livello internazionale, ogni terzo sabato del mese di aprile di ogni anno e il cui scopo, così come concepita da Chris Brown – un impiegato di un negozio indipendente di dischi statunitense – è quello di celebrare gli oltre 700 negozi di dischi indipendenti negli Stati Uniti, assieme alle centinaia di migliaia di negozi musicali indipendenti in tutto il mondo.

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Foto di Luca Brunetti per Record Store Day: la Festa Mondiale del Vinile

Il Record Store Day è nato ufficialmente nel 2007 e viene festeggiato con centinaia di registrazioni e di artisti che vi partecipano facendo apparizioni speciali, performance, incontri e accoglienza con i propri fan, nonché con l’organizzazione di mostre d’arte, stampa di vinili in edizione speciale, insieme ad altri prodotti promozionali creati per l’occasione.

Con un costante incremento mondiale del mercato, milioni di rivenditori celebrano il fascino del vinile che, nonostante il passaggio al digitale, ancora oggi continua ad avere una sua fetta di pubblico che cresce sempre di più e appassiona numerosi cultori, appassionati e neofiti

In tutto il mondo i negozi di dischi proporranno musica con pubblicazione di vinili in edizione limitate che puntualmente diventeranno oggetto di desiderio per collezionisti e non.
Sono più di trecento le pubblicazioni annunciate dall’industria discografica italiana in occasione della dodicesima edizione del Record Store Day, ristampe ed edizioni speciali.
Il vecchio e caro vinile, costretto alla pensione dall’avvento del cd, nel pieno dell’era digitale e dei file mp3 è veramente tornato di moda.

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Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti

E viene scoperto come una novità assoluta da una generazione di giovanissimi che con i 33 e i 45 giri non ha mai avuto un rapporto.

Una generazione che è nata con il digitale, con Napster e i file condivisi, con gli smartphone e i servizi in streaming.
Diciamolo.
Non è vero che è il supporto che suona meglio.
La qualità è inferiore a certi file da audiofili.
Ma il disco ha un suono tutto suo, morbido sui bassi, dolce sui medi e aperto sugli alti che spazza via anni e anni di massimizzazione e di compressione selvaggia volta a mettere tutte le frequenze in primo piano.
La dinamica nella musica è tutto e negli ultimi anni è stata la più grande vittima dei supporti digitali.

Con il vinile ogni singolo granello di polvere influisce sulla musica, la cambia, rendendo l’ascolto ogni volta unico.

Quando poi il disco è troppo sporco, te ne devi prendere cura.
In una parola, il vinile è e sarà sempre magico.
Il bilanciamento della puntina è un equilibrio fragilissimo e ogni volta Ti senti parte di una meraviglia senza tempo.

Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, 5
Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, #5

Si, il vinile è tornato di moda, perché di moda si tratta.

Non è certo un’ondata travolgente di mercato, piuttosto una nicchia che sta diventando sempre più ampia e che dalle cifre al di sotto dello zero di qualche anno fa è arrivata oggi a conquistare in Italia quote percentuali a doppia cifra.

I numeri planetari parlano chiaro: i quattro mercati più grandi per il vinile sono Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Giappone, e in tutti – tranne la Germania dove le vendite erano già piuttosto alte – il mercato negli ultimi anni è letteralmente quadruplicato.

Il motivo del ritorno in auge degli album in vinile credo sia abbastanza semplice:

l’abbondanza di musica, ascoltabile dovunque, con la velocità di un click sullo smartphone, non riesce a dare soddisfazione a tanti amanti della musica che con i loro beniamini musicali vogliono avere un rapporto meno volatile, e cercano un rapporto diretto, fisico.

Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, 6
Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, #6

Ecco quindi le edizioni speciali non solo dei grandi capolavori del passato, ma anche delle ultime novità, e soprattutto le riedizioni con cofanetti lussuosissimi e bellissimi, come sta facendo sistematicamente Bob Dylan, o gli Who e i Rolling Stones.

Oggetti di culto, con i quali si può instaurare un rapporto che può durare tutta la vita e può anche essere tramandato di padre in figlio.

Il rapporto con i dischi in vinile è soprattutto sentimentale” afferma dice Dave Matthews protagonista di uno spettacolare Tour nel nostro paese da tutto esaurito “ma è anche un modo per ascoltare la musica in maniera diversa, concedendo attenzione al disco, non facendo altro con le cuffiette in giro per la città”.

Credo Dave Matthews abbia davvero ragione.
Il vinile porta il pubblico ad ascoltare la musica in maniera diversa, a dare maggior importanza al momento dell’ascolto e, in fondo, a dare maggior valore alla musica.
Ascoltare la musica con maggiore attenzione” ricorda Graham Nash, storico componente dei Crosby, Stills e Nash “fa bene al corpo e all’anima, ci fa ricordare che nella vita ci sono altre cose importanti, che ogni tanto ci si deve fermare e consentire all’arte di provare cambiarci la vita”.

Ma quali saranno allora le novità e i vinili proposti in anteprima al Record Store Day in Italia?

Finalmente è stato rimasterizzato dall’originale mix mono A sacerful of secrets dei Pink Floyd.
E poi il concerto che i Duran Duran tennero all’Okland Coliseum nel 1984 con i primissimi brani della band.

Il live del 2001 di Eric Clapton e un album di Prince in vinile di colore viola.
E ancora il concerto che i Ramones tennero la notte di capodanno 1979/80.
E che dire del nuovo mix di Le Freak degli Chic?
Di Bohemian Rhapsody dei Queen sarà disponibile il singolo e la colonna sonora del film in versione picture disc.
Blood On The Tracks – Original New York Test Pressing di Bob Dylan contiene le prime versioni dell’album prodotto da Phil Ramone, disponibili fino a oggi solo subootleg,

The Europa EP degli U2 riporta magicamente al tour Experience + Innocence grazie a un mash up di Love Is All We Have Left e Zooropa con il discorso finale di Chaplin tratto da Il Grande Dittatore.
E ancora David Bowie con il picture disc di Pin Ups e la raccolta The World of David Bowie.

Numerosi poi i dischi disponibili per la prima volta in vinile.

Purse di Elvis Costello & The Imposters.
Live At Carniegie Hall di Billy Joel e The Guitar World According To Frank Zappa di Frank Zappa.
Tanti anche gli anniversari, dai cinquantanni di Woodstock, con i concerti integrali di Janis Joplin e Sly & Family Stone, ai quaranta di Message In A Bottle dei Police ed il Live From Moscow di Elton John.
Venticinque gli anni per Grace di Jeff Buckley.
E poi che dire de Il Concerto 1979 – Omaggio a Demetrio Stratos che celebra i quarantanni dello storico concerto tenuto all’Arena Civica di Milano?
Le copertine, il retro copertina, le foto giganti nel mezzo, le illustrazioni, i testi, tutto nel vinile è della giusta grandezza per poterne godere a pieno.

Non più un adattamento, ma una copia dell’originale.

Alcune sono vere e proprie opere d’arte visiva.
Altre, addirittura, ti fanno sentire vicino alla band, quasi da poterla toccare, come accadde con il primo EP dei Joy Division dal titolo An ideal for living del 1977 che consisteva in un poster che diventava copertina, piegata in quattro dai membri della band.

Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, 7
Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, #7

I vinili sono sacri.

Si custodiscono come le cose preziose, non si vendono, non si scambiano, non si dovrebbero nemmeno prestare.
Lo so bene perché quando ero piccolo comprare un disco era una cosa normale, c’erano i negozi che li vendevano.

Spesso scambiavo i dischi che non ascoltavo più con altri nuovi.

Oggi mi mangerei le mani, anche per tutti quei vinili che ho prestato e non mi sono mai stati restituiti.
Mi sono trovato a ricomprare ristampe di vinili che una volta avevo in prima edizione.

Il Record Store Day sarà una bellissima occasione per acquistare nuove e preziose ristampe o rarità.

Perché puoi avere l’impianto stereo più tecnologico del mondo, l’iPod più capiente ma niente è più affascinante del porre fisicamente un disco sul piatto, ascoltando il fruscio prima di farlo partire.

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Foto di Luca Brunetti

Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, 8
Il Vinile e il Record Store Day, Foto di Luca Brunetti, #8

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