L’analisi grafologica e la biografia di Luisa Ranieri, attrice e conduttrice televisiva.

La biografia di Luisa Ranieri

Luisa Ranieri è nata a Napoli il 16 dicembre 1973 e incarna tutti i colori e la mediterraneità della città partenopea.

Bella buona e determinata, con uno sguardo luccicante, piace sia al pubblico femminile che maschile per il suo perfetto mix tra sex appeal e spontaneità.

Il pubblico l’ha conosciuta con il famoso spot di un the freddo e soprattutto per la frase diventata un vero e proprio tormentone:”Antò , fa caldo“! Da allora ne ha fatta di strada…

La sua è stata un’infanzia poco serena, segnata dalla separazione dei suoi genitori quando aveva solo otto anni.

Lei stessa la definisce “un’infanzia da sorella maggiore” che badava ai fratelli perché la mamma lavorava.

La Ranieri è famosa anche per essere la moglie di Luca Zingaretti, il noto Commissario Montalbano, che ha sposato con rito civile nel 2012, nella sua amata Sicilia, a Ragusa, nel Castello di Donna Fugata.

Di suo marito, afferma:

“E’ stato il mio incontro perfetto. La nostra affinità è la vicinanza di anime con lo stesso modo di sentire le cose”.

Luisa e Luca sono anche genitori di due splendide bambine:

Emma, nata nel 2011 e Bianca, nata nel 2015.

Nonostante l’aspetto fisico prorompente e l’amore della sua famiglia, ha raccontato di essersi liberata da poco dalle sue insicurezze e dalla sua timidezza, grazie a un percorso di analisi durato dieci anni.

Recitare è la sua passione, la fa sentire viva e lo sceneggiato melodrammatico dal titolo “La vita promessa” per la regia di Ricky Tognazzi, in onda in questo autunno su Rai 1, che ha letteralmente sbancando i dati Auditel, l’ha riportata con grande successo sui teleschermi.

Luisa si cala perfettamente nei panni della protagonista Carmela, matriarca coraggiosa, vulcanica e non sempre buona a tutti i costi, e ci accompagna nella storia di una famiglia di siciliani nella New York del Proibizionismo e della grande crisi del ’29, con profonde inevitabili riflessioni anche sul nostro presente.

Grafologia: la firma di Luisa Ranieri

Abbiamo solo un autografo a disposizione da analizzare.

Solo per modo di dire… In grafologia si dice che la nostra Firma è una sorta di “biografia in sintesi”.

Essa è l’espressione del nostro IO sociale, dell’immagine che, più o meno consciamente vogliamo trasmettere agli altri.

Il Nome rappresenta l’emozione dell’infanzia ed è legato alla figura materna, alle radici, a come si era prima del matrimonio,

mentre il Cognome è rivelatore del personaggio pubblico e afferma la relazione con l’identità paterna e la discendenza.

Come vengono tracciati/trattati l’uno e l’altro, ci fornisce informazioni preziose sul soggetto scrivente.

Analisi grafologica della firma di Luisa Ranieri

foto Luisa Ranieri con firma
foto Luisa Ranieri con firma

Quella di Luisa Ranieri, curva, ascendente e oscura, mostra segni iniziali impetuosi, tipici di un temperamento energico, entusiasta, non privo di componenti narcisistiche, che possiede un impellente bisogno di avanzare in maniera coraggiosa e costruttiva, con un occhio attento anche agli aspetti materiali e alle cose belle della vita.

Il cognome, parzialmente avviluppato, esprime al tempo stesso, e quasi in contraddizione, la necessità di auto-proteggersi, di chiudersi in una sorta di bozzolo per difendersi dall’esterno,

rifuggendo da un’eccessiva esposizione, arrivando persino a mascherare alcuni aspetti del proprio carattere.

I tratti finali sia del nome che del cognome si tuffano verso il basso con un ritorno a sinistra più o meno evidente (riccio del nascondimento).

Sono anch’essi segni rivelatori di una tendenza alla prudenza, alla riservatezza, a non rivelarsi mai completamente,

di un soggetto che ascolta ma, con diplomazia e garbo, nasconde i propri limiti e gli eventuali difetti e con spirito adattivo sa cavarsela nelle varie situazioni.

Video con Luisa Ranieri da “La vita promessa” per la regia di Ricky Tognazzi

Foto firma Barbara Taglioni, foto copertina Youtube dal video.

Leggi anche: La grafia di Vanessa Redgrave, Leone d’oro alla carriera a Venezia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.