Io ti salverò film del 1945 con Gregory Peck e Ingrid Bergman.

Un giallo psicologico che ebbe la prima il 28 dicembre del 1945 diretto da Alfred Hitchcock con il quale incassò sette milioni di dollari, un guadagno che ripagò largamente i costi di produzione.

Nel 1945, Salvador Dalí si trasferì a Hollywood per collaborare al film Io ti salverò (Spellbound in inglese e Recuerda in spagnolo), del maestro della suspence.

Io ti salverò filmIo ti salverò è uno dei primi film americani che ha come argomento principale la psicoanalisi ed è basato sul romanzo “La casa del dott. Edwards” di Francis Beeding (pseudonimo di Hilary St. George Sanders).

Hitchcock vuole catturare la vividezza dei sogni come mai prima e Dalí è la persona migliore per farlo.

Data l’importanza della sequenza dei sogni, il cineasta cerca il coinvolgimento dell’artista per portare sul palco una visione innovativa della rappresentazione del sogno.

La partecipazione di Dalì al film si concentra sul design dei set in cui si svolge la scena del sogno che dà un significato all’esito della trama principale. Inoltre, l’influenza creativa dell’artista è evidente nella moltitudine di elementi dalinesi raccolti nel film.

Alto, occhi scuri, uno sguardo un po’ accigliato, è la descrizione di Gregory Peck che fa con occhi languidi la bellissima Ingrid Bergman nel ruolo della dottoressa Petersen del suo partner quando lo cerca in albergo.

Peck è John Ballantyne, un giovane medico che soffre d’amnesia, sospettato di aver assassinato il dottor Edwardes che doveva sostituire.

Tenacia, amore e convinzione, grazie anche all’aiuto del dottor Brulov, un professore di psicanalisi, amico della Petersen si scoprirà il vero assassino.

Alfred Hitchcock, come suo solito, si ricava un cameo personale al 40º minuto della pellicola mentre esce dall’Empire Hotel con una custodia di violino (non aveva all’interno un mitra come Luciano Lutring) e fumando una sigaretta.

Io ti salverò non è uno dei film più famosi di Alfred Hitchcock, ma è una pellicola sicuramente da rivedere sia per le interpretazioni di Gregory Peck  e Ingrid Bergman sia per la colonna sonora che vinse il Premio Oscar.

 

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