Barbara Taglioni è nata a Verbania, grafologa professionista, vive e lavora tra Verbania, Messina e Forlì ( sede operativa). Diplomata alla scuola triennale ARIGRAF (Associazione di Ricerca Grafologica) di Roma specializzata in perizia grafologica giudiziaria presso l’ARIGRAF di Milano, è socia ordinaria della Société Francaise de Graphologie. Specializzata in grafologia aziendale, presso AGP (Associazione Grafologi Professionisti) di Bologna e in Educazione e Rieducazione del Gesto Grafico presso AED (Associazione Europea Disgrafie) di Roma. Iscritta AGI Associazione Grafologi Italiani) già ideatrice e redattrice della rivista GRAPHOMANIA, è cotitolare del sito GRAFOLOGHIAMO.IT, autrice di articoli e pubblicazioni su riviste culturali e del settore e organizzatrice di incontri divulgativi su temi inerenti la disciplina della grafologia e del gesto grafico. Barbara Taglioni scrive abitualmente sulla rivista culturale Messinese MOLESKINE. INCHIOSTRI DI CARATTERE – ritratti grafologici di personalità famose – ApostrofoEditore pubblicato nel mese di aprile 2015 è il suo primo libro. Barbara Taglioni, pubblicazione: Inchiostri di carattere. Ritratti grafologici di personalità famose La grafologia è un mezzo privilegiato per lo studio del carattere, lo scopo del libro è condurre il lettore in un viaggio affascinante tra le righe di personaggi famosi per scoprire e interpretare le corrispondenze tra segno grafico e personalità.

Balzato improvvisamente sulle pagine di tutti i giornali, nominato in tutti i notiziari europei e non solo, onnipresente sui social di cui ama servirsi, Carles Puigdemont è diventato un personaggio che suscita molta curiosità e molti interrogativi da parte dell’opinione pubblica su chi sia veramente e sulla bontà delle sue idee, delle sue aspirazioni e del suo operato.

Lo strumento dell’analisi grafologica si rivela a volte prezioso in questo tipo di indagine per riuscire a “scalfire” la superficie del personaggio pubblico e scoprire tra le righe quali siano realmente le strategie di vita, il tipo di intelligenza, la propensione all’azione, l’attenzione ai sentimenti, la capacità di leadership, l’affidabilità… de “l’uomo che ha fatto tremare la Spagna”.

Biografia breve di Carles Puigdemont

Nato ad Amer, un piccolo paese catalano, nel 1962, Carles Puigdemont i Casamajó, è il secondo di otto fratelli. La sua è una famiglia semplice e umile di grandi lavoratori dediti all’arte della pasticceria da generazioni.

Da piccolo il suo grande sogno è diventare astronauta per vivere nello spazio. In realtà diventa giornalista e scende in politica nel 2007. Coltiva ancora oggi passioni quali la lettura, la musica e il calcio.

Parla cinque lingue: catalano, spagnolo, inglese, francese e romeno. Si è sposato nel 2000 con Marcela Topor, una giornalista romena di 15 anni più giovane da cui ha avuto due figlie.

Dopo queste brevi note biografiche, passiamo ora ad osservare la sua grafia.

 

Analisi grafologica: La grafia di Carles Puigdemont

Carles Puigdemont, grafia
Come spesso succede per i personaggi della politica e non solo, il campione di grafia è limitato e non in originale. Ciò condiziona alcune osservazioni, come il tratto e la pressione, e riduce l’approfondimento relativo alle eventuali evoluzioni della scrittura nel tempo. Le poche righe a disposizione tracciate da Carles Puigdemont ci permettono comunque di rivelare alcuni aspetti caratteriali.

La prima impressione è di trovarsi di fronte ad una scarsa armonia, a un gesto contraddittorio, faticoso e disomogeneo sotto diversi aspetti.

Si tratta di una grafia poco leggibile, priva di curve e di dolcezza, che saltella alternando scatti e inceppamenti nel suo procedere pungente, quasi come un filo spinato, verso la destra.

Il movimento appare incerto, poco deciso, in contrasto soprattutto con il gesto sciolto e complicatamente esuberante della firma. Si percepisce come un’esaltazione della sensibilità sia fisica sia intellettuale che interferisce sull’emotività, che rende il soggetto teso e ricettivo ma anche poco adattabile (temperamento nervoso di Ippocrate).

I segni grafici sopra elencati, se da una parte rivelano un carattere aperto, duttile, intuitivo, stimolato dalla varietà, fanno trapelare anche un soggetto poco sereno e insoddisfatto, incerto, a volte influenzabile, e non sempre forte nelle decisioni, anzi esposto e fragile, che per non soccombere ricerca risposte e sostegno nella sua principale risorsa che è l’intelletto.

Puigdemont è un uomo che si mostra al pubblico come ambizioso, deciso e trascinatore. Si pone come un leader capace di grandi idee e aspirazioni (sopraelevazioni, angolosità, lanci, ovoidi, tracce falliche), autonomo e recalcitrante all’autorità altrui, insofferente alla routine e spesso permaloso e di umore molto variabile.

In realtà nasconde una certa timidezza, ha difficoltà di adattamento e prendere delle decisioni, non è per lui affatto semplice (eteroclina, “t” a croce).

È affettivamente vulnerabile e le sue relazioni con il prossimo non sono sempre facili. Vive conflitti interiori, esigenze contrastanti e intense che lo accompagnano da sempre (ambivalente, movimento fluttuante, ammaccature, “t” a croce, disarmonie).

È un uomo capace di avere grandi illuminazioni, che sa essere coinvolgente, ma non possiede la sufficiente costanza per essere perseverante e se i risultati tardano ad arrivare parte alla ricerca di nuovi stimoli (Tipo nervoso di Ippocrate).

Le sue doti di leadership (ovoidi, angolosa, disuguale) sono più che altro di facciata, in realtà risulta poco adatto per il management. È audace, non ha paura delle responsabilità, ma le sue opinioni possono risultare instabili, la sua socievolezza capricciosa, il suo ritmo di lavoro disuguale e potrebbe mollare tutto all’improvviso.

Un approfondimento merita la sua firma che in grafologia è “la testimonianza più intima della provenienza personale, dell’origine: è una biografia in sintesi” (La simbologia della scrittura di Max Pulver).

Quella di Puigdemont è disomogenea al testo, oscura, centrale, più grande, più decisa, “zavorrata” da una grande “vasca” sotto il rigo, complicata e “cancellata” da un vistoso paraffo che, dopo un evidente ritorno, si carica di forza e si arma lanciandosi verso il margine destro.

Ed ecco allora emergere nuovamente la mancanza di unità, quasi una doppia natura, nel personaggio in questione.

Secondo i testi, se la firma è più grande del testo, chi scrive ha intimamente un sentimento di sé più grande di quello che mostra pubblicamente, a cui si aggiunge anche una sorta di diffidenza, di autodifesa (oscura), che potrebbe essere nei confronti del prossimo ma anche verso se stesso.

Analisi grafologica: Parliamo ora dell’illeggibilità della firma.

Carles Puigdemont, firma

I motivi di una firma non chiara sono numerosi, ma in generale vorrà sempre dire che si è di fronte ad una natura non omogenea, a una sorta di divisione tra il personaggio pubblico e quello privato, tra l’essere e l’apparire.

La posizione centrale rimanda invece a considerazioni di tipo egocentrico, forse compensatorio di quella fragilità che abbiamo evidenziato precedentemente nella grafia, in contrasto con il paraffo che taglia l’autografo quasi a cancellarlo, dopo aver preso la rincorsa, lanciandosi deciso e pungente a destra, che esprime invece a uno spirito combattivo.

Certamente siamo di fronte ad una personalità complessa, ricca di sfaccettature, di punti oscuri e probabilmente di sorprese. Lasciamo ora parlare la Storia e il suo evolvere per avere conferma di chi è davvero l’uomo Carles Puigdemont.

Foto della grafia di Barbara Taglioni, altre foto wkipedia Generalitat de Catalunya