Si sa che cuocere il cibo friggendo è uno dei metodi di preparazione più diffusso e antico del mondo.

Già nel 2500 a.C. in Egitto si usava friggere usando l’olio vegetale mentre nell’antica Roma si usava l’olio di oliva. Le frictilia sono considerate le antenate delle chiacchiere di carnevale.

Paese che vai ingrediente che usi e così nel Nord Italia l’utilizzo del burro era la conseguenza dei tanti allevamenti di bovini.

 

Cosa possiamo friggere?

Un adagio dice che tutto quello che si può friggere si può mangiare e un modo di dire conferma che si possono friggere e mangiare anche le suole delle scarpe…

Un bell’elenco di cose che si possono friggere:

Fettine di carne e di fegato, fettine di pesce, pollo a pezzi (passati nell’uovo e poi impanati), pesci piccoli, gli scampi, le verdure (al naturale, infarinate o in pastella), il cavolfiore, gli zucchini, le fette di pomodoro,

Si possono friggere anche i pezzetti di pasta con cui si fa la pizza facendo le famose pepite.

Molto buone da friggere sono anche le melanzane, i peperoni, le uova, e le zucchine a rondelle.

Però quando si parla di friggere non si può evitare di parlare delle patatine, quelle classiche, sulle quali la storia della sua invenzione sfiora la leggenda.

 

Quindi una domanda a cui non possiamo non rispodere quando si parla di friggere è: come sono nate le patatine fritte?

 

Diciamo subito che sono nate in America, non poteva andare diversamente vista la sua provenienza andina, ma la storia ufficiale è molto più recente. Probabilmente gli Inca, che già la consumavano, ne avevano conosciuto il gusto fritto, ma questo non ci è dato di sapere, e il merito oggi è stato attribuito ad un chef molto nervoso.

Il 24 agosto 1853 nella cucina del ristorante del Moon Lake Lodge a Saratoga, New York, dove erano tornate indietro, disdegnate, delle patate perchè erano troppo spesse e pastose. Nella cucina c’era un certo George Crum chef molto bravo ed apprezzato ma dal pessimo carattere. Iniziò un ping pong fra lo chef e il cliente esigente e sempre insoddisfatto che secondo la leggende era il noto magnate Cornelius Vanderbilt.

Ad ogni viaggio le patate tornavano più cotte e più piccole finché George Crum decisamente arrabiato decise di renderle sottilissime, tanto da essere impossibili da mangiare con una forchetta e salatissime per renderle disgustose, secondo lui… All’epoca era assolutamente inelegante mangiare con le mani, quindi non ci è dato sapere con che cosa furono consumate, ma di fatto entusiasmarono tanto il magnate che ne fece una tale pubblicità da… Le Chips Saratoga ebbero un così grande successo che permisero a Crum di aprire ben presto il proprio ristorante per poi diffondersi in tutta la regione nord-orientale degli Stati Uniti.

Oggi le patatine fritte hanno molti nomi in lingua inglese:

con il termine chips sono chiamate le patatine fritte sottili e fries quelle a bastoncino negli Stati Uniti;

le crisps sono le sottili e chips i bastoncini in Inghilterra;

In Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica enon fanno distinzioni chiamandole chips entrambe.

 

La disputa sui natali delle patatine a bastoncino riuarda invece belgi e francesi. I belgi se la attribuiscono riferendosi ad un manoscritto del 1781 nel quale si racconta che i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa, ma siccome d’inverno gelava rendendone impossibile la pesca, li sostituivano con le patate, friggendole allo stesso modo e tagliandole a forma di piccoli pesci.
I francesi semplicemente dichiarano che le patate fritte siano l’ennesima conseguenza della rivoluzione francese.
In questo gli Stati Uniti hanno il merito di averle prima importate, dopo la Prima guerra mondiale con il ritorno dei soldati dal fronte francese, e poi fatte conoscere con il nome di “french fries“.

Come si frigge? La friggitrice!

Una dieta che prevede molti cibi fritti è considerata nociva dal punto di vista salutare però possiamo sia ridurne la presenza sia imparare a friggere nel modo più sano.

Possiamo, quindi, imparare a friggere i cibi nella maniera corretta magari utilizzando una friggitrice moderna per una cottura più leggera e comunque gustosa dei cibi.

Per gestire la cottura sono importanti alcuni particolari che nel nostro elettrodomestico non devono essere sottovalutati. Il coperchio meglio se provvisto di finestra per seguire la cottura dei cibi, il filtro per isolare i residui di cibo e non far diventare scuro l’olio e il filtro antigrasso per trattenere gli schizzi dell’olio e i cattivi odori del fritto.

Le friggitrici ad aria

Penso sia giusto approfondire questo tipo d modello che consentirebbe, agli appassionati del fritto di togliersi questo sfizio senza incidere troppo sulla propria salute con quelle cose come il colesterolo… in questo alcuni aspetti della friggitrice ad aria sono decisamente interessanti.

Le friggitrici ad aria “senza olio consentono di friggere utilizzando esclusivamente un cucchiaio di olio, risparmiando sulla quantità di calorie per esempio nelle patatine fritte.

Questo tipo di modello riscaldano l’aria fino a raggiungere temperature intorno ai 200 °C.( è questa la temperatura che deve garantire nelle regolazioni) ed è giusto precisare che questo tipo di friggitrice hanno un consumo elettrico molto elevato tra i 1.000 e i 2.000 watt.

Quando se ne vuole acquistare una è bene fare alcune considerazioni. Innanzi tutto non tutti i cibi sono adatti alla rotazione nel cestello, ad esempio alcuni surgelati, quindi e bene aver la possibilità di cuocerli senza farlo ruotare. Un vantaggio non da poco rispetto alla padella è che la puzza di fritto per casa è quasi inesiste con un bel saluto a tutte le pulizie che occorrerebbe fare dopo aver fritto in modo tradizionale.

Con le friggitrici ad aria ci ritroveremo con un notevole risparmio nel consumo d’olio perché possono bastare un paio di cucchiai di olio per 1 Kg di patate contro i 1 o 2 litri delle friggitrici tradizionali. E questo comporta anche un minore consumo di grassi.

  

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