«Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia» così scrive Oscar Wilde in una scena de Il ventaglio di Lady Windermere. E la scienza sembrerebbe dargli ragione.

Un recente studio della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, pubblicato sull’Evolutionary Psychology Journal, fornisce infatti nuovi elementi a favore di chi sostiene l’impossibilità dell’amicizia tra uomo e donna.

Questa ricerca ha riscontrato che uomini e donne si fraintendono troppo per poter essere e soprattutto rimanere solo amici:

la donna interpreta i segnali d’interesse sessuale dell’amico come semplice amicizia,

mentre lui legge i segnali d’amicizia della donna come interesse sessuale.

Del resto altre ricerche scientifiche avevano già dimostrato che gli uomini biologicamente hanno in testa il sesso e questo “per colpa” della psicologia evolutiva:

secondo il professor Bedixen (esperto del Dipartimento di Psicologia dell’università norvegese di Trondheim) infatti, la fitness riproduttiva di un uomo, cioè la quantità di figli che potrebbe generare, lo spinge (secondo processi ovviamente inconsapevoli) a considerare molte delle donne che incontra e con cui si relaziona come potenziali partner, in vista appunto della riproduzione, e proprio per questo gli uomini tenderebbero a interpretare gli atteggiamenti amichevoli delle donne come il segnale di consenso a un approccio più intimo.

Per le donne invece, per le quali la gravidanza ha un costo maggiore (in quanto comporta non solo la gestazione e il parto in sé, ma anche il dover prendersi cura del bambino dopo la sua nascita), non c’è la ricerca dell’opportunità di riprodursi con molti uomini.

Ecco perché non tutti gli uomini che una donna conosce sono percepiti come potenziali partner sessuali (sempre secondo la psicologia evolutiva, tralasciando perciò ogni banale stereotipo sulla sessualità).

Nello studio di cui si parlava, quindi, i ricercatori hanno intervistato 308 laureandi tra i 18 e i 30 anni (e i quarantenni?) e il risultato è stato appunto che gli uomini comunemente sopravvalutano l’interesse sessuale proveniente dalle donne, mentre le donne sottovalutano l’interesse sessuale maschile.

In sostanza, alla base della presunta impossibilità dell’amicizia duratura tra uomini e donne sembra esserci un problema di incomprensione dei segnali (segnali dettati dall’evoluzione, quindi involontari), che però, diciamolo, è frequente anche nelle relazioni che chiaramente e fin da subito non sono di amicizia: probabilmente “capirsi” tra uomini e donne non è mai una cosa facilissima.

Se poi tra due che vorrebbero poter essere solo amici ci si mettono anche i rispettivi partner o quello di uno solo dei due (e quindi gelosie, fatti nascosti, bugie) la situazione diventa davvero complicata.

Questo però non vuol dire che l’amicizia sia, in ogni caso e per tutti, davvero impossibile:

gli studi hanno solo provato che l’amicizia tra uomo e donna è molto difficile da portare avanti senza intoppi, da parte di entrambi, ma di sicuro ci sono state e sempre ci saranno le eccezioni che confermano anche la tesi contraria.

Però, appunto, sembrerebbero eccezioni.

In ogni caso questa domanda da sempre divide nettamente in due fazioni chi tenta di rispondere: quelli che sono convinti che sì, un’amicizia priva di interesse sentimentale o sessuale tra uomo e donna può esistere e anche durare nel tempo, e quelli che assolutamente no: prima o poi uno dei due cambierà sentimento, se addirittura non ha da sempre taciuto il suo interesse verso l’altro pur di non rovinare l’amicizia.

 

La celebre commedia cinematografica Harry ti presento Sally ci conduce verso la tesi dei secondi (i due amici alla fine si scoprono innamorati), mentre la scrittrice Louisa May Alcott farà mantenere per sempre, ai suoi Jo e Laurie di Piccole donne, una fraterna e matura amicizia (ma non sono del tutto convinta che Laurie sia d’accordo fino in fondo!).

I film e i libri però non sempre hanno a che fare con la realtà, anzi quasi mai. E la realtà invece ci parla di situazioni con infinite variabili (per età e situazione sentimentale dei due amici, apertura mentale o livello di gelosia -dei rispettivi compagni- per modalità e tempo di inizio dell’amicizia in questione, e per mille altri elementi).

Quindi, forse, non avremo mai una risposta certa e univoca a questa domanda e, aggiungo, per fortuna! Insomma, come si fa? Come si può definire a priori e con la presunzione di universalità una cosa così insondabile e assolutamente diversa da caso a caso?

Di certo c’è solo che l’amicizia, intesa come “pura amicizia“, non ammette cedimenti da un punto di vista sessuale: nel momento in cui compare un’attrazione fisica o addirittura un sentimento d’amore, il rapporto tra i due interessati verrà messo in discussione.

Perciò se due persone stabiliscono dal principio che si tratta di amicizia e che tale deve rimanere, entrambe devono assumersi la responsabilità di rispettare un confine ben preciso ma allo stesso tempo molto labile. Perché comunque nessuno è una macchina “programmabile” su un dato sentimento ed è facile scivolare, senza volerlo e senza quasi rendersene conto da un’intensa amicizia a qualcosa di più profondo (come del resto è facile scivolare anche dal sentimento d’amore di un rapporto “di coppia” a quello di sola amicizia, e anche qui spesso gli interessati non se ne rendono conto o non vogliono rendersene conto).

Quindi, può esistere o no l’amicizia tra uomo e donna?

Tutto è possibile, anche se effettivamente sembrerebbe essere un evento abbastanza raro (personalmente la penso così). Però mi chiedo anche quale aspetto legato ai sentimenti umani possa essere definito e catalogato con certezza, e probabilmente, a pensarci bene, è la domanda in questione (può esistere l’amicizia tra uomo e donna?) a non avere alcun senso.

(foto da filmforlife org)