Direttore responsabile di CaffèBook. Giornalista iscritto all’albo (Odg. Toscana) Coautore del documentario sulla crisi economica Eterna.

 

A darne l’annuncio è stato il fratello Gianni su Facebook. «Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione — dice in un post — tengo a dirlo io. Ora, in questo momento, è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti. Non sarò in grado di rispondervi».

 

La vita di Anna Marchesini

Era nata ad Orvieto e si era laureata all’Università di Roma in Psicologia a 22 anni nel 1975.

Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1978 come attrice di prosa. Ha recitato nello spettacolo Il Borghese Gentiluomo di Molière, sotto la regia di Tino Buazzelli, poi con la regia di Lorenzo Salveti in Le Donne al Parlamento e Gli Uccelli di Aristofane tra il 1979 e il 1981.

Anna Marchesini è conosciuta come attrice comica portata alla ricerca della risata intelligente, dal 1982 al 1994 è stata coprotagonista del Trio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

Ha lavorato molto come doppiatrice di numerosi cartoni animati e dell’attrice Judy Garland nella edizione restaurata de Il mago di Oz.

 

Probabilmente meno persone hanno potuto già conoscere Anna Marchesini come scrittrice di libri (Che siccome che sono cecata nel 2000, Il terrazzino dei gerani timidi nel 2011, Di mercoledì nel 2012 e Moscerine nel 2013) e credo pochi sappiano di un suo libro di poesie mai pubblicato Fiori d Fitolacca.

Tutto questo parla di Anna Marchesini come di un’autrice molto brava, una comica raffinata e una donna colta e intelligente.

Ho potuto assistere ad una presentazione del suo libro “Di mercoledì”, quando purtroppo la malattia l’aveva già colpita, e nonostante il dolore e la fatica che sicuramente provava ho visto una persona determinata a non farsi fermare per godere fino all’ultimo della vita. 

Più di un’ora di presentazione che difficilmente né io né quel pubblico potremo dimenticare in cui si susseguirono considerazioni molto belle e profonde alternate alle raffinate battute ironiche di quello stile comico ormai nell’immaginario di tutti. 

La capacità che ha l’arte di trasfigurare, in parole molto semplici, ha la capacità di trovare belle parole per qualcosa di indicibile” …  

“…la nostra società e così mal strutturata nei confronti del dolore, così come lo è nei confronti di qualsiasi stereotipo: bene, male, buono, cattivo, bianco, nero, felicità, dolore, gioia… Queste grandi emozioni che sono poi le interiora dell’umanità, non stanno messi in dei cassettini precisi altrimenti non capiremmo come delle persone che vivono in maniera svantaggiata possono essere anche felici…

 

Dopo la presentazione rilessi le sue poesie e le trovai, anche se scritte molto tempo prima, comunque perfette sintesi della donna intelligente che sarebbe sempre stata.

 

Io

il tramonto

di

un giorno speciale

tanto precoce

da parere

irriverente.

 

 

Chissà

quale colore

avrebbe

il tuo abbraccio

se non giungesse allo zenith

dei miei

diligenti

esercizi

alla solitudine ….

 

Oltre alle sue frasi che potremo citare ce ne sono così tante che non sono proponibili scritte e questo solo perché era la sua recitazione che dava a quelle battute un effetto indimenticabile.

 

Nonostante il progresso scientifico, il controllo delle nascite sono sempre più per la donna……caavoli suoi!” in La sessuologa Merope Generosa

 

Arafa’, lei c’ha questo look da casalinga… questo copricapo..è uno strofinaccio da cucina?” in Gina Lollobrigida

 

Che siccome che sono cecata…” in Signorina Carlo

 

Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo.

Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano piano trovero’ il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato.

Posso tentare…. e se mi ribocciano?

E se poi l’Accademia trasloca?

E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! essere spazzata via dall’Accademia no mai più!”  in… Anna Marchesini e la sua autoironia

 

Il suo ultimo lavoro teatrale era stata la commedia “Cirino e Marilda non si può fare”, tratta dal suo libro Moscerine – la scrittura è felicità”, portata in scena al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano.

 

Anna è stata una donna forte che ha lottato per anni contro una grave forma di artrite reumatoide senza perdere la forza d’animo e la capacità, con la sua ironia, di far sorridere e riflettere chi l’ascoltava.