I dati parlano chiaro: in questi ultimi 2 anni la popolazione online è cresciuta del 20% e oggi le persone che si connettono ad internet sono 3,2 miliardi contro i 2,4 del 2013. Una domanda nasce spontanea: la nostra identità digitale potrebbe essere a rischio con la crescita del popolo interinale!?

 

I numeri dei Social Network

Su Facebook ogni minuto i “mi piace” sono 4 milioni e 166 mila contro 1,8 milioni del 2013, su Twitter ogni 60 secondi, i tweet sono 347.222 contro le 278 mila del 2013 e su YouTube ogni minuto vengono caricate 300 ore di nuovi video contro le 72 ore del 2013. Per non parlare delle varie dipendenze da questi social che sono connesse ai frequenti disturbi di personalità (da sostanze tossiche, relazionali, narcisistiche etc.).

In tutto questo si sono alimentate paranoie e, nei casi più estremi, episodi di stalking, minacce e insulti. Per l’occasione, in Italia stanno nascendo centri specifici che si interessano del trattamento della dipendenza da internet, in cui i pazienti parlano liberamente dei loro problemi legati alla schiavitù dal web. Deliranti esibizionisti e simpatiche canaglie sono alcuni protagonisti di questo mondo fasullo, che viene siglato anche dalla presenza di Twitter, Facebook e Youtube.

In questi Social sono sicuramente presenti diverse tipologie di utenti colpiti dal contagio. Si incontra veramente di tutto: si affacciano idee divergenti, ma anche opinioni condivisibili da tanti o da tutti. C’è la massaia che pensa di trovarvi le sue ricette preferite, c’è lo studente che si ritrova immerso in qualche pagina di sport o di musica dopo una giornata intensa di studio e c’è l’operaio che, dopo una giornata d’inferno, cerca di scovare lo svago più giusto per riprendersi. C’è chi apre le porte alla felicità e chi le chiude alla verità, c’è il furbetto di turno e lo “scemotto” di talento, c’è il bimbo che sorride e l’adulto che si dispera, c’è il ricco di umiltà e il povero di onestà, c’è chi dà lezioni di matematica senza sapere quanto fa 2+2 e chi dà lezioni di vita senza sapere di essere un idiota, c’è chi perde in amore e chi vince nel gioco della vita.

E poi si possono incontrare persone che realizzano dei video compromettenti, rischiosi o addirittura fatali, dove viene ripreso anche l’inimmaginabile, come nel caso del duplice omicidio dello scorso 26 agosto, andato in onda in diretta tv e postato sui social network. Si tratta di due giovani giornalisti uccisi in Virginia (Usa), mentre stavano facendo un’intervista in diretta. Le vittime sono Alison Parker di 24 anni e Adam Ward di 27 anni, che lavoravano per la WDBJ-TV. L’autore del duplice omicidio, l’afroamericano 41enne Vester Lee Flanagan, ex dipendente dell’emittente tv , viene braccato dalla polizia e si suicida. Prima di togliersi la vita riesce a postare sui Social il video shock dell’assassinio, dichiarando che avrebbe compiuto quel terribile gesto per vendicare la strage nella chiesa di Charleston, dove furono assassinati nove afroamericani.

A questo punto, ci si chiede dove si voglia arrivare e a cosa si potrebbe andare incontro con tutto ciò ed altro ancora.

Ormai è decisamente tardi per ritornare nei passi e nei vari tragitti salutari, pratici e tangibili che avevamo scelto di percorrere. Noi tutti ci saziamo di Twitter, Facebook & Youtube, come le mosche si cibano delle migliori schifezze, ma a noi piacciono queste cose, ci hanno sempre attratto e affascinato.

Queste macchine infernali ci appaiono molto accattivanti e piacevoli, tutta l’umanità non può farne a meno perchè non saprebbe fare altro se non distruggere tutto ciò che risulta sano e concreto, almeno quel poco che ci era rimasto. Si potrebbero definire delle macchine diaboliche atte a corrompere la nostra ragione e a privarci del nostro buon senso!? La curiosità si è impadronita di noi e il caos mentale ha fatto sì che noi ci rivolgessimo a loro!? Ci hanno promesso ordine e pace in cambio del nostro obbediente e silenzioso consenso!?

No, niente di tutto ciò. I Social network si presentano semplicemente come degli eventi speciali e geniali, dove si incontrano diverse personalità, tutti i colori dell’umanità, i valori e le viltà della nostra esistenza, le peggiori delizie ed anche le migliori indecenze.

“3 nomi, 3 leggende”, Twitter, Facebook & Youtube, li potremmo definire esattamente così.

Twitter, Facebook & Youtube sono entrati nella nostra vita quotidiana, nelle nostre viscere, nelle nostre case, nella nostra mente, nei nostri uffici, nei nostri sogni, nelle nostre auto, nei nostri gesti, nelle nostre tasche, nei nostri discorsi, nei nostri pensieri, e noi li abbiamo accolti con buon umore e stupore, con grande passione e nello stesso tempo con un po’ di magone.

Oggi fanno parte di noi, a volte tacciono, ma vivono e parlano di noi, e cresce questa curiosa abitudine che in fondo vogliamo che viva.

Twitter, Facebook & Youtube rimangono sempre vivi dentro di noi con le loro note e pagine migliori, perché è impossibile farne a meno.