La poesia, la vita e lo stile di Linton Kwesi Johnson, scrittore e poeta giamaicano pioniere della poesia dub che ha vissuto nella sua stessa carne la storia del colonialismo, dell’emigrazione e del razzismo.

Dread Beat and Blood di Linton Kwesi Johnson

Linton Kwesi Johnson

Dalle poesie contenute in Dread Beat and Blood, pubblicate nel 1975, più altri testi inediti, nasce l’album omonimo nel 1978.

Parole e musica con dentro l’anima della poetry dub che comunica tutto il risentimento che porta al disturbo, che ispira le minoranze ad affrontare le forze dell’ordine nelle strade e che rappresenta una strategia di liberazione.

Dread Beat and Blood è il frutto dell’incontro di Linton Kwesi Johnson con Dennis Bovell, detto Blackbeard leader dei Matumbi, una band reggae molto apprezzata.

Si firmano Poet and the Roots.

Il “Poeta” è, naturalmente, Linton Kwesi Johnson mentre i “The Roots” sono lo stesso Dennis Bovell e un nutrito gruppo di artisti che vanno da Lloyd “Jah Bunny” Donaldson (dei Matumbi), Desmond Craig, Winston Curniffe fino a Lila Weathers e Vivian Weathers.

Dread Beat and Blood segna l’inizio della mia poesia reggae” dirà il poeta

Linton Kwesi Johnson pioniere della poesia dub

Parlare di letteratura e poesia giamaicana significa nominare il razzismo, lo sfruttamento e la violenza fisica.

Perché parlare della Giamaica e della sua storia è impossibile senza nominare il colonialismo inglese, senza raccontare di emigrazione e di movimenti che generano resistenze e proclami, da un’estremità all’altra dell’oceano.

Voci che si alzano e cominciano ad essere ascoltate.

È così che emergono queste nuove voci e lotte che, non essendo invisibili, non sono sole.

Sono le voci dei pionieri della poesia dub come Benjamin Zephaniah (Benjamin Obadiah Iqbal Zephaniah Birmingham, 15 aprile 1958), Mutabaruka, (nato Allan Hope, Rae Town, 26 dicembre 1952), Oku Onuora (nato Orlando Wong, 1952, Kingston, Giamaica), ma prima di tutti quella di Linton Kwesi Johnson.

La poesia dub proviene dal reggae, e più precisamente del dub, e dello stile DJ Style conserva “la voce che recita la poesia” sopra la traccia musicale, ma i contenuti sono di protesta e impegno sociale.

Biografia di Linton Kwesi Johnson, la poesia che lotta contro il razzismo

Linton Kwesi Johnson

Linton Kwesi Johnson è nato il 24 agosto 1952, in una città rurale nella zona di Clarendon, chiamata Chapelton, in Giamaica.

Lì ha vissuto con la sua famiglia fino al 1963 quando, all’età di undici anni, si trasferì con sua madre in Inghilterra.

Il suo arrivo non fu facile:

Ricordo di aver provato una grande delusione quando mi vidi in quella grigia e brutta città in una fredda giornata di novembre. Tutti gli edifici sembravano fabbriche…

Si stabilirono a Brixton, a sud di Londra, un quartiere che ospitava gran parte degli immigrati africani e caraibici.

L’impatto non solo fu una continua disillusione:

Non era l’Inghilterra che aveva immaginato… l’Inghilterra dalle strade lastricate d’oro e di tutti quei luoghi comuni…“, ma fu anche un incontro diretto e violento con il razzismo.

La scuola di Tulse Hill gli permise di entrare in contatto con giovani attivisti giamaicani così come di sentire i ragazzi bianchi chiamarlo “sporco negro” e gli insegnanti fare commenti razzisti.

Si unì alle Black Panthers: aiutava ad organizzare seminari poetici e fu in quel contesto che ascoltò The Last Poets.

Fu anche in quel periodo che incontrò anche lo scrittore e attivista trinitario John La Rose, che sarebbe diventato un amico e mentore per tutta la vita, così come l’autore giamaicano Andrew Salkey, uno dei primi sostenitori della poesia di Johnson.

Per Linton Kwesi Johnson le Black Panthers britanniche “…usavano gli stessi slogan delle pantere americane”, ha dichiarato in seguito, “ma quello che mi sorprese di più fu che c’erano libri scritti dai neri, esisteva qualcosa come la letteratura nera nel mondo!”.

Linton Kwesi Johnson, lo stile e la bibliografia

Nel 1974 esce il suo primo volume di poesie, Voices of the Living and the Dead. La sua seconda pubblicazione è la già citata Dread Beat An ‘Blood, del 1975.

E nel 1980 pubblica il suo terzo libro di poesie: Inglan Is A Bitch.

Sono poesie che diventano musica e che parlano del razzismo conosciuto prima a Brixton poi in tutta la sua vita.

Un lavoro poetico, sempre basato sulla creazione letteraria, il ritmo generato dalla combinazione di parole che sovvertono le strutture grammaticali inglesi, ritornando ai dialetti afro-caraibici (il patwah o patois giamaicano), egli stesso sintetizza il suo stile:

Spero che i miei versi contribuiscano a far crollare l’inglese della regina“.

Linton Kwesi Johnson ha svolto un ruolo decisivo nel consolidamento di una dizione e di un linguaggio per la poesia nera britannica.

Inoltre, ha consolidato l’idea che i giamaicani non erano uccelli di passaggio attraverso l’Inghilterra, ma erano, legalmente e storicamente, britannici;

chiarendo che non sarebbe stato il dialogo politico che avrebbe cambiato l’atteggiamento della popolazione bianca verso il nero, ma il costante confronto contro l’ordine sociale prevalente.

Linton Kwesi Jonhson nella collezione di classici moderni Penguin Modern Classic series

La sua ultima raccolta di poesie, Mi Revalueshanary Fren: Selected Poems (2002), è stata la prima opera di un poeta nero e la seconda di un poeta vivente pubblicato nella prestigiosa collezione di classici moderni Penguin Modern Classic series.

Linton Kwesi Jonhson ha risposto appena:

Spero che ciò non significhi che ho perso la mia credibilità nella strada”.

Non è un gesto di disprezzo o snob che possiamo paragonare a quello di Bob Dylan o ad altri simili con il Nobel (Sartre a esempio), ma la breve risposta di Linton Kwesi Johnson sottolinea solo qual è stato il suo vero orizzonte durante la sua carriera letteraria.

Linton Kwesi Johnson, la rivolta di Brixton del 1981

L’11 aprile 1981 divenne un giorno che segnò una svolta nella storia di Brixton.

Con l’obiettivo di ridurre la criminalità nelle strade, la polizia aveva incominciato a fare largo uso della sus law che le permetteva di fermare e perquisire le persone per il semplice sospetto che stessero facendo “qualcosa di male”.

L’intera comunità caraibica e afro-americana si ritrovò ad essere particolarmente colpita per motivi razziali.

Linton Kwesi Johnson ricorda in questo modo:

le autorità avevano criminalizzato una generazione di giovani immigrati dei Caraibi, scoppiò perché eravamo stufi di ingoiare così tanta merda”.

Linton Kwesi Johnson, It Dread inna Inglan 1978 (testo e video)

Dem frame up George Lindo up in Bradford town
But de Bradford blaks dem a rally round
Me seh dem frame up George Lindo up in Bradford town
But de Bradford blaks dem a rally round
Maggi Tatcha on di go
Wid a racist show
But a she haffi go
Kaw,
Right now,
African
Asian
West Indian
An’ Black British
Stan firm inna Inglan
Inna disya time yah.
Far noh mattah wat dey say,
Come wat may,
We are here to stay
Inna Inglan
Inna disya time yah…

Mentre Margaret Thatcher dichiarava che “nulla, davvero nulla giustifica ciò che è accaduto” qualcuno avrà certo ricordato le parole “…Maggi Tatcha on di go / wid a racist show...” sul razzismo dell’allora Primo Ministro inglese che Linton Kwesi Johnson pronunciava in It Dread inna Inglan.

Il poeta dichiara in seguito:

la scontri di Brixton sono stati l’inizio della trasformazione delle relazioni razziali nel Regno Unito. Avevamo dimostrato che eravamo forti e preparati…

il paradosso del thatcherismo è che è stata la fase in cui i neri ottennero più progressi grazie alle lotte per raggiungere l’uguaglianza razziale e la giustizia sociale“.

Gradualmente la poesia di Johnson cominciò a essere un riferimento contro la violenza e la discriminazione e durante questi anni registrò dischi come Forces of Victory (1979), Bass Culture (1980) e Making History (1983).

È in quel periodo che fonda “LKJ”, la sua etichetta discografica, nel 1981.

Durante quel decennio si dedicò anche al giornalismo, diventando uno dei primi giornalisti neri della BBC.

Linton Kwesi Johnson la poesia al teatro Zenith di Parigi (con video)

Il teatro Zenith di Parigi ha una capacità di 6.000 persone. Vi si sono esibiti gruppi rock leggendari e celebrità della cultura pop.

È un po’ difficile immaginare che un luogo in cui hanno avuto successo i Rolling Stone e Madonna, in questo periodo in cui il capitalismo è una religione e prevale il disinteresse politico, possa anche servire come palcoscenico per un poeta attivista.

Tuttavia, una notte nel 2003 un poeta, che aveva dedicato la sua vita a lottare contro lo sfruttamento e il razzismo è salito su quel palco con un pubblico che aspettava solo lui.

Il suo nome è Linton Kwesi Johnson e il motivo per cui a Parigi un pubblico di 6.000 persone lo attendeva era per commemorare il venticinquesimo anniversario del lancio di Dread beat e blood, il suo primo LP, quel pionieristico lavoro di poesia dub con il quale poesia e musica si univano per dare una voce alla Giamaica sfruttata e non solo.

Fare un tour nella poesia di Linton Kwesi Jonson è un buon modo per esplorare parte della storia della Giamaica, dell’immigrazione caraibica e non dimenticare.

Da Reggae fi Peach di Linton Kwesi Johnson (con video)

Everywhere you go its the talk of the day,
Everywhere you go you hear people say,
That the Special Patrol them are murderers (murderers),
We cant make them get no furtherer,
The SPG them are murderers (murderers),
We cant make them get no furtherer,
Cos they killed Blair Peach the teacher,
Them killed Blair Peach, the dirty bleeders.
Blair Peach was an ordinary man,
Blair Peach he took a simple stand,
Against the fascists and their wicked plans,
So them beat him till him life was done…

Traduzione

Ovunque tu vada ne parlano tutto il giorno,
Ovunque tu vada senti le persone dire,
Che le Pattuglie Speciali sono assassini (assassini),
Non possiamo farli andare oltre,
Gli SPG sono assassini (assassini),
Non possiamo farli andare oltre,
Perché hanno ucciso Blair Peach l’insegnante,
Loro uccisero Blair Peach, sudici di sangue.
Blair Peach era un uomo normale,
Blair Peach prese una posizione semplice,
Contro i fascisti e i loro piani malvagi,
Quindi loro lo hanno picchiato lasciandolo senza vita…

Fonti Wikipedia, University of West Indie, The Guardian, Treccani

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