Landini rilancia il madrigale con 'Libro di madrigali'

Il nuovo CD “Libro di madrigali” di Carlo Alessandro Landini, in uscita il 13 novembre per l’etichetta giapponese Da Vinci, riunisce dodici madrigali a quattro voci a cappella eseguiti dall’Ensemble Vocale Fleur-de-Lys, riportando il madrigale rinascimentale in un contesto contemporaneo di rigore contrapuntistico e innovazione sonora.
Carlo Alessandro Landini, compositore milanese di adozione parmigiana nato nel 1954, annuncia l’uscita il 13 novembre prossimo del nuovo CD “Libro di madrigali”, pubblicato dalla giapponese etichetta Da Vinci. L’album, che raccoglie dodici madrigali per quattro voci a cappella, vede l’esecuzione affidata all’Ensemble Vocale Fleur-de-Lys. Il madrigale, genere musicale secolare che fiorì nella Italia rinascimentale (XIV‑XVI secolo), è tradizionalmente una composizione polifonica vocale a più voci (spesso quattro o più) che mette in musica testi poetici, tipicamente di carattere amoroso o cortese, con una ricca tessitura armonica e una forte attenzione al “word painting”. Dopo secoli di sostanziale silenzio, il madrigale è tornato a emergere nella musica contemporanea. Landini, pur attingendo alla rigida contrappuntistica rinascimentale, non si limita a una mera ricostruzione storica: il suo “Libro di madrigali” si pone come un confronto con la tradizione, sviluppando un linguaggio personale che combina rigore contrapuntistico, cromatismi audaci, metamorfosi melodiche e soluzioni vocali fortemente espressive, come dichiara nella frase “Un viaggio nella grande tradizione della polifonia vocale, tra rigore contrappuntistico e sensibilità contemporanea”. Come osserva il filosofo Carlo Serra nelle note di copertina, i dodici brani evocano il viaggio, la memoria e la rinascita, attraverso una tecnica polifonica severa ma audace, caratterizzata da cromatismi, metamorfosi melodiche e soluzioni vocali fortemente espressive. La studiosa Maria Elena Mazzella sottolinea invece la densità dell’intreccio contrappuntistico, il dialogo incessante tra le voci e il rapporto fecondo tra parola e musica. I brani, tratti da Dante, Petrarca, Poliziano, Boiardo e Tasso, attraversano i secoli dal Trecento al Cinquecento, offrendo un vero viaggio letterario che si riflette nella struttura polifonica vocale, eseguita con precisione e sensibilità. L’ensemble vocale garantisce un’intonazione cristallina e un equilibrio timbrico che valorizza il dialogo tra le parti. Nella scrittura di Landini convivono richiami alla tradizione bachiana, suggestioni gregoriane e sensibilità corali tardoromantiche. Un progetto di ricerca compositiva che guarda al passato per costruire un linguaggio nuovo, restituendo al madrigale una sorprendente attualità. ponte culturale tra l’eredità del Rinascimento e le sonorità innovative della musica d’oggi.