Angelica e Élisabeth: la prima sfida tra le due uniche donne accademiche del Settecento

Le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, a Napoli fino al 7 marzo, ospitano la prima mostra che mette a confronto le opere di Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun.
Napoli sta per vivere la sua più glitterata festa d'arte. «Angelica e Élisabeth. L'età delle donne pittrici» è la prima esposizione a confronto diretto tra le uniche due donne ammesse alle principali accademie europee del Settecento. Le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo aprono al pubblico dal 6 novembre e restano visitabili fino al 7 marzo.
Curata da Francesco Leone, Fernando Mazzocca ed Elisabetta Rasy, la mostra non è una semplice retrospettiva. I curatori strutturano il dialogo attorno alla divergenza tra l'intellettuale Neoclassicismo di Angelica Kauffmann e la sensibile mobilità rococò di Élisabeth Vigée Le Brun. Il tema centrale è la costruzione dell'immagine pubblica attraverso l'autoritratto, un'arma di personal branding che le due artiste usarono secoli prima di Instagram.
Al centro della mostra ci sono i due autoritratti degli Uffizi: quello di Kauffmann del 1787, che si pose a rappresentare la Design, e quello di Vigée Le Brun del 1789, in cui dipinse Maria Antonietta poche settimane prima della caduta della Bastiglia. Le rare opere sono affiancate da dipinti, disegni, incisioni e sculture provenienti da dieci prestiti.
Kauffmann, nata a Chur nel 1741, si stabilì a Roma nel 1763 e contribuì a fondare la Royal Academy di Londra nel 1768. Vigée Le Brun, nata a Parigi nel 1755, fu ammessa all'Académie Royale nel 1783 grazie al sostegno di Maria Antonietta. Entrambe affrontarono il divieto delle accademie sulla pittura di storia: Kauffmann lo aggirò dipingendo soggetti storici, Vigée Le Brun trasformò il ritratto in documento storico.
«Le Gallerie d'Italia proseguono il percorso di valorizzazione delle grandi protagoniste della storia dell'arte», dichiara Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. La mostra, promossa dal Comune di Napoli e realizzata in collaborazione con l'Accademia Nazionale di San Luca, si inserisce nella serie «Women in Art» del gruppo bancario.
La mostra è accompagnata da un catalogo edita/skira e da una serie di lezioni pubbliche.
La mostra chiude un cerchio geografico: Kauffmann morì a Roma nel 1807, mentre Vigée Le Brun lavorò a Napoli durante l'esilio negli anni Novanta. La mostra riformula la narrazione del Grand Tour attraverso una lente femminile.