Il Museo Salinas di Palermo svela il “gemello” del carro di Pompei, un pilentum romano riportato in vita

Dopo un meticoloso restauro, il carro cerimoniale della Casa di Sallustio torna esposto il 6 novembre, arricchendo il panorama culturale palermitano.

Il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo ha appena rimesso in circolazione un pezzo da novanta che dormiva nei depositi: un pilentum romano, carro cerimoniale di lusso, ricomposto dopo un lavoro certosino di ricerca e restauro. L’oggetto, proveniente dalla Casa di Sallustio a Pompei, viene presentato come il «gemello» meno fortunato ma non meno prezioso del carro trionfale emerso nel 2021 dalla villa suburbana di Civita Giuliana.

Il direttore del Salinas, Giuseppe Parello, l’archeologo Massimo Osanna, capo del Dipartimento Attività Culturali del MIC, e il direttore del Parco di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, hanno sottolineato come, pur essendo meno completo e meno sfarzoso del «cugino» di Civita Giuliana, il nuovo carro offra un confronto diretto e inedito sulle tecniche costruttive e decorative dell’epoca.

Il pilentum non è un semplice mezzo di trasporto: veicolo da parata riservato alle famiglie nobili e alle cerimonie pubbliche più solenni, sfoggiava decorazioni in bronzo, avorio e materiali pregiati, sintesi perfetta tra potere politico e sfoggio religioso. La sua rarità è data dalla fragilità dei materiali organici – legno, cuoio, tessuti – che l’eruzione del 79 d.C. ha carbonizzato ma, paradossalmente, anche sigillato sotto metri di cenere. La scoperta del 2021 a Civita Giuliana aveva già riscritto i manuali: un carro quasi intatto, con sedile, braccioli e finiture bronzee a motivi geometrici e vegetali, oltre ai finimenti dei cavalli, era stato riportato alla luce.

La Casa di Sallustio è una delle domus più prestigiose dell’Insula VI, legata alla memoria dello storico Gaio Sallustio Crispo, affrescata in primo e secondo stile e dotata di peristilio con giardino. Attualmente la casa è chiusa al pubblico per motivi di sicurezza e conservazione, ma Zuchtriegel ha già annunciato un piano complessivo di restauro per l’intero complesso, giardino compreso.

Il debutto ufficiale è fissato per il 6 novembre: il carro sarà esposto al primo e al secondo piano del museo, proprio nelle sale appena riallestite nell’ambito del grande cantiere di ristrutturazione dell’Olivella, il complesso barocco che ospita le collezioni puniche, greche e romane salvate miracolosamente dai bombardamenti del ’43.

A mettere la firma politica – e i soldi – è il presidente della Regione Renato Schifani: «Un risultato atteso da tempo al quale il mio governo ha contribuito sostenendo gli interventi necessari».

Guardando avanti, l’asse Palermo‑Pompei si rafforza. Il restauro della Casa di Sallustio e del suo giardino, promesso da Zuchtriegel, potrebbe restituire alla fruizione pubblica uno degli scorci più alti della vita domestica romana, mentre il pilentum palermitano diventa ambasciatore itinerante di una ricerca che non si ferma allo scavo ma pretende la narrazione.

Se il 6 novembre il pubblico risponderà presente, il Salinas avrà dimostrato che anche i depositi, se interrogati con metodo e finanziati con costanza, sanno ancora fare notizia.

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