Cinque anni dopo, la metà dei bambini è ancora a casa quando scatta il delitto

L'indagine quinquennale rivela che il progetto di prevenzione avviato cinque anni fa non ha ridotto il rischio per i minori, anzi: la metà dei bambini è ancora a casa quando scatta il delitto. Secondo i dati raccolti, il 50% dei minori coinvolti in episodi criminali era residente nella propria casa al momento del crimine. Il progetto, nato con l'obiettivo di proteggere i giovani, ha mostrato risultati deludenti: le misure finora adottate non hanno cambiato la dinamica di esposizione dei minori ai pericoli. Analisti e famiglie segnalano una combinazione di carenze – attività ricreative insufficienti, mancanza di figure di riferimento stabili e condizioni socio‑economiche difficili – che continuano a tenere i bambini in situazioni di vulnerabilità. È urgente riconsiderare le strategie, potenziando il supporto familiare, i mentori e gli spazi sicuri dove i giovani possano crescere lontano dalla strada del crimine. Solo un impegno deciso e collettivo potrà invertire la tendenza e garantire un futuro più sicuro per i nostri bambini.

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