Ed O’Brien lascia l’ombra dei Radiohead e conquista Milano con ‘Blue Morpho’

Subheading: Il chitarrista della band di Thom Yorke si presenta dal vivo al Teatro Lirico martedì 6 ottobre, raccontando come la natura e la terapia abbiano superato la depressione post‑tour.

Body: Ed O’Brien, storico chitarrista dei Radiohead, porterà dal vivo il suo secondo album solista «Blue Morpho» al Teatro Lirico di Milano martedì 6 ottobre. Dopo un esordio difficoltoso nel 2020, segnato da paure e senso di inferiorità rispetto al mito della band, O’Brien dichiara oggi di essere «libero dalle ansie e dai condizionamenti». Il disco nasce da un periodo nero – una depressione collegata a traumi infantili – che ha affrontato tramite scrittura musicale e terapia, trovando poi sollievo nel contatto con la natura: «Chi vive in campagna può camminare nel silenzio, godersi la calma, il rumore dei fiumi, gli uccelli. Se tratti gentilmente la natura, lei ti restituisce tutto e ti guarisce». Questo rispetto per la Terra lo porta a una netta critica verso le ossessioni tecnologiche della nostra epoca: «Odio l’Intelligenza Artificiale, questo sovraccarico di tecnologia ci fa malissimo. È una forma di follia pensare di colonizzare Marte mentre abbiamo un pianeta incredibile da ripulire, come hanno fatto le comunità indigene». «Blue Morpho» si muove fra trip hop, psichedelia e chitarre ipnotiche, con un omaggio finale al Brasile, paese a cui O’Brien è profondamente legato. Sul palco sarà accompagnato da una band di sei elementi descritti come «musicisti jazz incredibili», con cui esplorerà anche il ruolo di frontman – «non è il mio stato naturale, ma devo accoglierlo» – prendendo ispirazione dall’evoluzione di Thom Yorke negli anni. Il chitarrista sottolinea l’importanza della reazione del pubblico, anche silenziosa, come metro di verità artistica, e ricorda come i Radiohead, dopo il tour dello scorso anno, siano pronti a ripetere l’esperienza l’anno prossimo, sebbene non si parlino ancora di nuova musica assieme. Per O’Brien, percorrere strade soliste è necessario: «Essere nei Radiohead per tanti anni è stato un po’ come vivere a casa con la famiglia. Ad un certo punto devi andartene e tutti abbiamo dovuto fare così, per trovare le nostre case». Il suo messaggio è chiaro e ispirante: prima di guardare alle stelle, dobbiamo curare la nostra Terra, rispettarla e lasciare che la musica, la natura e la verità personale guidino il cammino.

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