Lua Blanco muore a 39 anni: la nipote della Bossa Nova si spegne dopo un anno di lotta contro il tumore
«Cari amici e sostenitori, è con profondo dolore che vi comunichiamo la scomparsa della nostra amata figlia, Lua Maria Blanco». A firmare l'annuncio è Daniel Blanco, fratello della cantante e attrice brasiliana, scomparsa domenica 18 ottobre all'età di 39 anni. La notizia è stata confermata ufficialmente solo nelle scorse ore, e ha colto di sorpresa chi si ricorda la sua energia e il sorriso disarmante dei social.
La malattia non è arrivata all'improvviso. Lua Blanco era malata da circa un anno: nelle ultime settimane aveva combattuto contro un tumore all'intestino che, alla fine, ha avuto la meglio. E solo sei giorni prima di morire lo aveva detto senza darne il peso: un carosello di fotografie pubblicato su Instagram in cui la si vedeva sorridente, circondata dagli affetti più cari. Lo aveva definito «momenti di gratitudine». Immagini che, lette oggi, fanno ancora più male.
A raccontare la fine di Lua, con parole che non lasciano spazio a fraintendimenti, è stato proprio il fratello: «Negli ultimi mesi della sua vita ha combattuto contro un tumore, circondata dall'affetto dei suoi familiari e di due amici che le sono stati accanto fino alla fine — ha scritto Daniel allegando una foto della sorella mentre dipinge —. Se n'è andata in pace, colma d'amore e con la ferma fede di ricongiungersi direttamente a Dio. Resterà per sempre con noi, illuminandoci con la sua luce eterna e potente. Vi chiediamo di rispettare il nostro dolore e il nostro silenzio in questo momento così difficile. Benedetti da tutto l'amore di sempre. Famiglia Blanco».
Dietro quegli occhi allegri c'era una cresciuta in una casa漂浮 nella musica: Lua era figlia del cantante e musicista Billy Blanco Jr e nipote della leggenda della Bossa nova Billy Blanco, il Brazilian autore di «Moliendo café». Eppure, senza sfruttare il cognome, si è costruita una carriera tutta sua, fatta di televisione e palcoscenico.
La sua notorietà l'ha conquistata da giovanissima, e inaspettatamente, nei panni di Roberta Messi nella telenovela giovanile «Rebelde»: un ruolo che l'ha resa immediatamente amatissima tra gli adolescenti e che le ha dato un pubblico fedele in tutto il continente. Poi sono arrivate la musica, le collaborazioni e la voglia di stare sempre davanti a una folla.
Ora, con le immagini di quel «carosello di gratitudine» ancora fresche sulla timeline, l'eredità di Lua Blanco resta sospesa tra le note della Bossa nova e il ricordo di una ragazza che, fino a sei giorni fa, prometteva altri «momenti di gratitudine» a chiunque volesse guardarla.