La tragica storia dietro Zombie dei The Cranberries che compose Dolores O'Riordan

I The Cranberries raggiunsero la fama mondiale con l’album No need to argue, che includeva la canzone Zombie, la più conosciuta della band.

Zombie ha tutti gli elementi di un inno grunge. Chitarre aggressive e un ritmo denso, accompagnato dal sigillo vocale di O’Riordan, che adattò il tradizionale stile di canto irlandese di alternare bassi e acuti all’ondata lacerante del rock degli anni ’90.

Testo di Zombie The Cranberries

Testo di Zombie The Cranberries
Testo di Zombie The Cranberries

Questo singolo ha vinto il premio come miglior canzone all’MTV Europe Music Award nel 1995.

Fu pubblicato quando con In utero i Nirvana cercavano ancora qualcosa di nuovo dopo Nevermind. In generale era il momento dell’Indie-rock e una generazione del grunge rumorosamente presente. Certo c’era MTV che mostrava l’industria pop bella e giovane.

Dalla lontana Irlanda, da quel Paese verde e così piccolo sulla cartina, era arrivata una nuova band che per un po’ avrebbe messo in secondo piano altri prodigi destinati invece ad una storia più lunga, come gli U2.

Dolores O’Riordan aveva una voce capace di sembrare calda e amichevole per poi diventare schietta ed energica. Trasmetteva la tristezza, i sogni infranti e le grida di libertà di una cultura antica senza dimenticare le sofferenze di un Paese in guerra.

Il canto contro la guerra Zombie è proprio questo, un invito ad uscire dal circolo vizioso della violenza che chiama altra violenza.

È un brano ispirato dal dolore.
O’Riordan dedica il suo canto alla morte di Tim Parry e Johnathan Ball, 12 e 3 anni entrambi uccisi da una bomba di un gruppo armato dell’esercito repubblicano irlandese (IRA) il 20 marzo 1993 a Warrington.

L’IRA era la principale organizzazione armata cattolico-repubblicana nell’Irlanda del Nord. Per decenni ha condotto una lotta armata per l’unificazione della Repubblica d’Irlanda contro il Regno Unito.

Un inno contro la guerra come pure era stato quello degli U2 nel 1983 con Sunday Bloody Sunday e alcune parole che riportano alla canzone dell’irlandese Phil Coulter, The Town I Loved So Well.

È stata la canzone più aggressiva che abbiamo scritto“,

ha detto di Zombie in seguito in un’intervista Dolores O’Riordan.


…In your head, in your head, they are fighting
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head they are crying
In your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie…

…Nella tua testa, nella tua testa, stanno combattendo
Con i loro carri armati e le loro bombe
E le loro bombe e le loro pistole
Nella tua testa, nella tua testa stanno piangendo
Nella tua testa, nella tua testa
Zombie, zombie, zombie-ie-ie…

Parte del successo era dovuto anche al suo video diretto da Samuel Bayer.

Video di Zombie dei The Cranberries

Il video originale (o quello che avrebbe dovuto esserlo) alternava immagini di guerra con soldati britannici pattugliando un quartiere a scene con la cantante e un gruppo di bambini dipinti d’oro attorno a un crocifisso.

Dato curioso… nel Regno Unito molte parti del lavoro del regista furono sottoposte a censura.

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