Canta che ti passa la paura, canta che la vita è meno dura, canta starai meglio domattina, canta che la meta è più vicina…

cantava Giorgio Gaber in una canzone dell’album L’asse di equilibrio del 1965.

Canta che ti passa:

un invito a non spaventarsi, a curare le preoccupazioni e i timori quotidiani con il canto.

L’espressione pare sia stata incisa in una trincea durante la prima guerra mondiale da un soldato.

L’ufficiale e scrittore Piero Jahier la trascrisse come epigrafe di una raccolta di Canti del soldato.

Nella prefazione si parla di un “buon consiglio che un fante compagno aveva graffiato nella parete della dolina: canta che ti passa”.

C’è una verità scientifica dietro a questo modo di dire.

La musica non solo influenza umore ed emozioni, ma aiuta anche a migliorare la salute del corpo.

Ha innanzitutto il potere di influire sul nostro stato d’animo.

Da bambini, le filastrocche che ci cantavano la sera i nostri genitori riuscivano a calmarci e a farci addormentare.

Oggi i lunghi viaggi in auto diventano meno stancanti e irritanti se l’autoradio passa qualche canzone piacevole.

Il malumore di una giornata nata storta può cambiare se ascoltiamo una melodia ritmata, una canzone che regala felicità.

La musica può migliorare anche la salute del corpo.

L’apparato cardiovascolare è molto sensibile all’influenza delle armonie sonore.

L’ascolto della musica classica tende ad abbassare le pressione arteriosa e a normalizzare il battito del cuore.

Uno studio della Oxford University afferma che quando la pressione si alza sopra i livelli di guardia, tra i brani più utili per riequilibrarla c’è l’aria Nessun Dorma della Turandot di Puccini e l’adagio della Sinfonia N. 9 di Beethoven.

Le composizioni di Mozart producono risultati analoghi, come si sa da tempo e come ci ha raccontato un paio di anni fa il Maestro Vessicchio al Giardino delle IDEE.

La musica contribuisce anche a mitigare il dolore.

Il sollievo per chi soffre di artrite o altri disturbi dolorosi, arriva soprattutto dai motivi musicali preferiti.

Il piacere che si prova grazie alla musica distrae la mente, interferendo con gli impulsi nervosi coinvolti nella percezione del dolore.

Ascoltare, suonare e intonare melodie sono poi attività protettive della memoria.

Alcune moderne applicazioni nella musicoterapia usano il canto persino per rallentare la progressione del morbo di Alzheimer.

La musica è un modo per prenderci cura di noi stessi e già questo può farci star meglio.

Da anni ho una playlist di brani sul mio Ipod, brani che mi piacciono particolarmente.
Digito play ogni mattina mentre mi dirigo al lavoro di buon mattino.

La giornata inizia così, con le note giuste.

Canta che ti passa è anche il titolo di un film, una commedia musicale del 1945, diretto da George Sidney con Frank Sinatra e Kathryn Grayson.

Un film di grande successo grazie ad una colonna sonora molto bella.

Canta che Ti passa Nilla Zilli Foto di Luca Brunetti
Nilla Zilli Foto di Luca Brunetti articolo Sei stressato? Canta che Ti passa

Un amico che ama camminare e correre mi ripete da anni che uno sforzo fisico intenso costa meno fatica quando si ascolta musica.

“I suoni forniscono un feedback emotivo al movimento – afferma – che a sua volta consente un più efficace controllo muscolare”.

Ascoltare musica è abitudine comune in molte attività sportive, soprattutto nell’allenamento.

Cantare tenendo il ritmo con il proprio movimento durante uno sforzo fisico intenso o un’attività lavorativa faticosa,

è abitudine documentata in varie epoche e in varie parti del mondo.

Penso ad esempio agli schiavi neri nelle piantagioni di cotone d’America, dai cui canti derivano generi musicali come gli spiritual e ai gospel.

Allo stesso modo, i pescatori di Kovalam, in India, tirano le reti a riva intonando in canto ritmico, mentre in Italia ricordo i famosi canti delle mondine nelle risaie.

Secondo moltissimi studi la musica determina una diminuzione delle tensioni muscolari che facilitano il movimento, oltre a uno stato di maggiore relax che consente un più efficace afflusso di sangue e un minore accumulo di acido lattico nei muscoli.

Quando cantiamo il nostro corpo rilascia endorfine, sostanze prodotte dal cervello associate al piacere, ossitocina, l’ormone che crea un senso di intimità e connessione.

Cantare porta inoltre a livelli più bassi di cortisolo, l’ormone legato allo stress.

Anche se io credo che il saper ascoltare sia la nostra prima arma per combattere la stress.

L’arte dell’ascolto è molto importante, una cura naturale ed efficace contro lo stress.

Il nostro organismo è una macchina talmente perfetta che se conosciuto e soprattutto ascoltato ci aiuta a neutralizzare questa insidia.

Ma che cosa ascoltare e soprattutto cosa cantare?

Ascoltare buona musica e cantare qualsiasi melodia.

Canta che Ti passa foto Giorgia di Luca Brunetti
Foto di Giorgia di Luca Brunetti articolo Sei stressato? Canta che Ti passa

Fare humming ovvero cantare un motivo eseguendo con la voce un quasi inudibile mmm.

Questo suono produce una vibrazione all’interno della cassa toracica con un immediato effetto benefico per tutto il corpo.

L’ascolto consapevole e il canto sono armi affilate e utili nel caso il nemico stress dovesse incrociare il nostro cammino.

Armi pacifiche, senza effetti collaterali.
Provare non costa nulla.

Foto di Fabrizio Moro articolo Sei stressato? Canta che Ti passa
Foto di Fabrizio Moro di Luca Brunetti articolo Sei stressato? Canta che Ti passa

Cantare ogni giorno il ritmo del nostro intimo essere.
Cantare per rilassarci ma anche per buttare fuori le sensazioni e le emozioni negative vissute durante la giornata.

Cantare sotto la doccia per noi stessi, regalandoci un senso di libertà impagabile, privo di valutazioni, di timori o di aspettative di persone che ascoltano.

Cantare anche insieme ad altre persone, agli amici, per aumentare la sicurezza in noi stessi, farci sentire parte di qualche cosa per migliorare l’umore.

Provare ad assecondare il nostro stato d’animo, scegliendo le canzoni giuste, cantando anche a squarciagola.

Cantare per ritornare bambini.

Ritrovare la gioia e la spensieratezza, magari imitando i movimenti e i passi del nostro cantante preferito.

Ricordando che anche i più grandi cantanti hanno steccato, e una stecca vale bene un po’ di allegria e buon umore, benefici per il nostro fisico e per la nostra mente.

Anna Oxa, Canta che Ti passa
Foto di Anna Oxa di Luca Brunetti articolo Sei stressato? Canta che Ti passa

A qualsiasi età, per imparare a cantare o migliorare il nostro stile di canto, non vergognarsi a seguire lezioni di canto.
Magari non andremo a Sanremo, ma poco importa.

Importante sarà stare bene con noi stessi, godendo in fondo di tutti i benefici e i vantaggi offerti dalla musica.

Cantare è veramente una comunicazione gioiosa.

Se al mattino capita di svegliarsi e di avere una canzone in mente, anche quando non la si ascolta da mesi e mesi, pensare che quelle note e quelle parole non sono li per caso.

Negli ultimi mesi la mia canzone del mattino è Here comes the sun nella versione di Yo Yo Ma e James Taylor.

Una canzone che mette di buon umore anche soltanto leggendo il testo.
Here comes the sun, here comes the sun and I say it’s all right”.

È proprio vero, ecco arriva il sole, talvolta è nascosto, ma è sempre dietro l’angolo.

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Foto di Luca Brunetti

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