Bernard Cornwell ha la straordinaria capacità di incastonare le avventure dei suoi personaggi agli eventi storici narrando con particolare talento le battaglie più violente.


Questa sua capacità descrittiva e coinvolgente lo ha reso uno degli scrittori viventi più venduti al mondo.

Nel 2000 è entrato a far parte della ristretta lista dei 25 autori del XX secolo preferiti dai lettori britannici.

I suoi romanzi sono stati tradotti in ventitré lingue e adattati al teatro e alla televisione. Le vendite di Cornwell in tutto il mondo sono state recentemente valutate in oltre 30 milioni di copie.

Bernard Cornwell, biografia breve.

Bernard Cornwell è nato a Londra il 23 febbraio 1944 e ha vissuto la sua infanzia nel South Essex.

Adottato dai membri di una severa setta protestante, i Wiggins, Cornwell ha frequentato vari studi ed è diventato insegnante dopo aver frequentato l’Università.

Il cognome Cornwell è quello di sua madre naturale.

Ha lavorato poi per sette anni alla rete televisiva della BBC, principalmente come direttore di un programma nazionale.

È stato in quel periodo che ha incontrato Judy, una turista americana che presto è diventata sua moglie.

Dopo aver lavorato per la BBC, si è trasferito negli Stati Uniti dove ha iniziato a scrivere le saghe storiche per cui è diventato famoso.

Secondo quanto ha poi raccontato lo stesso Cornwell, la decisione di scrivere è stata frutto di un’esigenza strettamente economica:

non avendo la carta residente, solo l’attività intellettuale gli avrebbe potuto permettere di guadagnarsi da vivere legalmente.

Negli ultimi ha risieduto negli Stati Uniti e nel giugno 2006 è stato nominato Cavaliere dell’Impero Britannico nella lista collettiva stilata in onore dell’80° compleanno della Regina Elisabetta II.

Le tre saghe per le quali le più note sono:

  • Le avventure di Richard Sharpe (The Sharpe Stories),
  • Il romanzo di Excalibur (The Warlord Chronicles)
  • e Le storie dei re sassoni (The Saxon Stories).

La saga dedicata al fuciliere Richard Sharpe che si svolge al tempo della conquista dell’India da parte dell’Impero britannico e delle guerre napoleoniche, è stata anche adattata per la televisione dalla BBC con Sean Bean come protagonista.

Bernard Cornwell ha poi scritto, sfruttando la sua magnifica narrativa per descrivere battaglie, un meraviglioso e curioso saggio sulla Battaglia di Waterloo.

Questo sul lavoro è stato particolarmente apprezzato perché in esso ha saputo introdurre il lettore in una battaglia riuscendo quasi a fargliela vedere e toccare descrivendola attraverso le esperienze di coloro che vi hanno partecipato da entrambe le parti.

5 frasi di Bernard Cornwell

Le 5 frasi di Bernard Cornwell
5 frasi di Bernard Cornwell

Se c’era una cosa al mondo che Richard Sharpe desiderava, era diventare un buon ufficiale. … Gli uomini o lo detestavano, o lo ignoravano, oppure lo trattavano con eccessiva familiarità, e lui non sapeva bene come fronteggiare nessuno di quegli atteggiamenti, mentre gli altri ufficiali del battaglione mostravano apertamente la loro disapprovazione nei suoi confronti.

Uno di quei giorni, mentre il vento sospingeva la neve fitta da occidente, gli uomini di Vivar stavano bivaccando al misero riparo di una gola stretta, ai piedi di una cima. Blas Vivar, appostato sull’orlo della gola, osservava la valle attraverso un lungo cannocchiale: fissava il nemico.

Prima che cominciasse quella guerra, non sapeva neppure che cosa fosse l’odio; adesso, invece, non sapeva neanche se sarebbe mai riuscito a sradicarlo dalla sua anima.

I Cacciatori e la preda erano di nuovo in movimento, seguendo i loro percorsi intricati sul terreno irrigidito dall’inverno, e la preda andava ancora alla ricerca di un miracolo…

«La sconfitta», osservò Blas Vivar, «distrugge la disciplina. A un esercito s’insegna a marciare, a combattere, a eseguire gli ordini.» Ognuna di quelle virtù era sottolineata da un movimento verso il basso del rasoio, che schizzava la saponata sul pavimento della cucina. «Ma la sconfitta»,
aggiunse con un’alzata di spalle, «porta con sé la rovina.»

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