Se lo chiamano il menestrello di Duluth c’è un motivo: Bob Dylan ha ereditato dai cantanti folk la tradizione di cantare storie ispirate alla vita delle persone.

Ci sono molti pezzi nel suo repertorio con un target di critica sociale, come “Hurricane“, ma questa volta andiamo un po’ più lontano nel tempo.

La canzone è “The Lonesome Death of Hattie Carroll” e fa parte del suo album “The Times They Are A-Changin ‘(1964).

The Lonesome Death of Hattie Carroll è il racconto della morte crudele avvenuta il 9 febbraio 1963 a Baltimore, di Hattie Carroll, una cameriera nera di 51 anni e madre di dieci bambini.

Il suo assassino era un cliente bianco, di 24 anni, ricco e ubriaco, di nome William Zantzinger.

William Zanzinger killed poor Hattie Carroll
With a cane that he twirled around his diamond ring finger…

(William Zanzinger uccise la povera Hattie Carroll
Con un bastone che fece ruotare attorno al suo dito con l’anello con diamante)

Secondo quanto spiegò durante il processo, William Devereux “Billy” Zantzinger (February 7, 1939 – January 3, 2009) colpi la donna alla testa con il bastone perché era stata lenta a portargli la bevanda.

Nessuno aiutò la povera Hattie che morì il giorno dopo.

Zantzinger fu condannato a sei mesi di carcere che schivò pagando una multa di 500 dollari per l’omicidio.

La difesa sostenne che Hattie Carroll era morta a causa di una malattia precedente e non solo per il colpo.

The Lonesome Death of Hattie Carroll venne incisa il 23 ottobre 1963, mentre si parlava ancora del processo e Bob Dylan la cantava nei concerti.

Decenni dopo, il protagonista della storia dichiarò che Dylan gli aveva amareggiato tutta la vita con quella canzone.

The Lonesome Death of Hattie Carroll fu eseguita anche da molti altri interpreti e se il giudice fu magnanimo la canzone non lo fu certamente nel ricordare all’assassino il suo crimine.

Testo ultima strofa The Lonesome Death of Hattie Carroll di Bob Dylan

Testo The Lonesome Death of Hattie Carroll di Bob Dylan
The Lonesome Death of Hattie Carroll di Bob Dylan, ultima strofa

Se vuoi conoscere Bob Dylan anche dal punto di vista grafologico Bob Dylan, Nobel per la letteratura 2016: Molti volti molte firme.

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