Super Adobe le case ecologiche ed economiche costruite con la terra

Cos’è il Super Adobe?

Il Super Adobe è una tecnica sviluppata dall’architetto iraniano Nader Khalili, fondatore del California Institute of the Earth Art and Architecture.

Il suo obiettivo era costruire case economiche e resistenti a basso impatto ambientale.

Anche se la sua prima applicazione è stata nei campi profughi nelle aree colpite da movimenti sismici, questa tecnica può essere utilizzata per costruire qualsiasi tipo di alloggio.

Il Super Adobe sviluppa la tecnica Earth bags che consiste nel creare le strutture portanti con sacchi di polipropilene o Juta, riempiti di terra e impilati gli uni sugli altri.

La Earthbags lo conosciamo tutti, anche se non di nome: è un modo di costruire noto nell’ingegneria militare per fare ad esempio trincee.

Il Super Adobe di Nader Khalili aggiunge alcuni elementi che lo rendono, oltre che economico e ecologico, utile per realizzare costruzioni anche abbastanza complesse.

I sacchi diventano lunghi (circa 500 metri) e sono tenuti insieme ponendo del filo spinato fra i vari strati ogni volta che si sale.

I vantaggi di questo tipo di costruzione, secondo il suo ideatore sono molteplici e vanno dall’essere estremamente economici al fatto che chiunque può costruirsi così la propria casa.

L’architetto Nader Khalili sosteneva:

“Una piccola casa può essere costruita in soli uno o due giorni se partecipano tre persone e senza sapere come farlo”.

Nader Khalili, la riscoperta dell’architettura antica

Nader Khalili (22 febbraio 1936, Teheran – 5 marzo 2008, Los Angeles) è stato un architetto iraniano, che ricevette la sua formazione filosofica e architettonica in Iran, Turchia e Stati Uniti.

Era nato in Iran e nella sua vita ha portato avanti una ricerca il cui intento era rendere in grado i rifugiati, i poveri e i senza tetto di tutto il mondo di costruire le proprie case sotto i loro piedi.

Nel 1970 si era laureato in architettura in California e dal 1975 si dedicò allo sviluppo del Terzo Mondo.

Quell’anno, secondo le sue parole, accadde che una conversazione con il figlio gli fece aprire gli occhi.

Il figlio stava giocando con i suoi amici a chi correva più veloce.

Il bambino, rendendosi conto che non avrebbe mai vinto, disse che avrebbe corso da solo.

Quelle parole, nonostante la loro ingenuità, lo fecero pensare molto.

Se si insegue tutto il tempo gli altri non si potranno mai sviluppare le nostre capacità e il nostro potenziale, concluse Khalili.

Fu così che a trentotto anni, Nader Khalili smise di progettare grattacieli, chiuse i suoi uffici a Teheran e Los Angeles, comprò una moto e viaggiò molto nel deserto dell’Iran nella ricerca di una soluzione per ospitare i poveri nel mondo.

In quel viaggio studiò e si è ispirò alle tecniche tradizionali di architettura sviluppate dalla cultura persiana.

È così che le case del futuro hanno la loro origine in un metodo ispirato dal passato, dalle antiche costruzioni del deserto.

Nader Khalili il Cal-Earth Institute e gli sviluppi del Super Adobe

Il filosofo persiano Rumi, scrisse:

“La terra diventa oro nelle mani dei saggi”.

Citato da Nader Khalili.

L’architetto fondò l’Istituto Cal-Earth nel 1991, da dove diffuse, con enorme carisma, la sua filosofia piena di umanitarismo, difensore del valore di una architettura basato sull’etica.

Aveva sviluppato il sistema di costruzione conosciuto come Super Adobe a partire dal 1984, in risposta a una richiesta della NASA per i progetti di insediamenti umani sulla Luna e su Marte.

Il progetto era stato completamente teorico fino alla Guerra del Golfo, quando i profughi furono inviati in Iran.

Quindi, Nader Khalili collaborò con il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e applicò la sua ricerca ai rifugi di emergenza.

Ma la sua tecnica non è applicabile solo ai campi di emergenza.

Al suo California Institute (Cal-Earth), ha costruito case con quattro camere da letto, due bagni e persino due garage.

Una dimostrazione pratica che questa tecnica può essere estesa alla costruzione di case permanenti, di grande qualità e comfort, design innovativo e lusso.

Il Super Adobe ha ottenendo anche la sua inclusione nel codice dell’edilizia tecnica della California perché permette:

la costruzione di strutture che sono antisismiche, resistenti alle peggiori condizioni atmosferiche (persino uragani) e ignifughe.

 

Super Adobe, una casa ecologica

Questa tecnica è nata per zone desertiche e quindi di suo non utilizza il legno come materiale di costruzione, anche se può essere abbinato per esempio in coperture quando si vogliono realizzare ambienti più grandi.

L’uso della terra che può essere presa direttamente sul posto il Super Adobe non la rende solo economica, ma anche ecologica.

Nel processo costruttivo si usano i sacchi, il filo spinato e il cemento dosato con la terra che non sono materiali naturali, ma la presenza è in percentuale molto bassa nel complesso della costruzione.

Sono decisamente meno impattanti di un edificio in cemento armato…

Pur tuttavia, come dicevo prima, sono ispirati a costruzioni nate nel deserto e questo comporta che vanno isolate con un po’ di attenzione e tecniche a volte non del tutto naturali.

Ad esempio il tetto può essere isolato usando il catrame che rimarrà sotto al rivestimento.

C’è da dire che le case che si possono vedere in molte immagini testimoniano che Super Adobe è una tecnica che lascia molto spazio alla fantasia.

Super Adobe in Europa

Purtroppo non è così semplice costruire con la tecnica del Super Adobe in Europa e ancor meno in Italia.

Ma il problema e legislativo, non è un climatico, .

Le leggi non prevedono la costruzione di muri portanti in terra, anche se nel nostro territorio esistono esempi di case così costruite precedenti alle leggi stesse…

Oltre a questo vuoto risulterà comunque difficile ottenere molti permessi per ragioni di sismicità ad esempio, perché questa tecnica non è stata testata in Europa.

Un’altra considerazione da fare è che sebbene ci sono corsi che in pochi giorni danno la capacita pratica di costruire questa casa a chiunque tutto questo ha dei limiti burocratici.

La tecnica di per sé non prevede una particolare preparazione o esperienza però necessita della partecipazione di almeno cinque o sei persone.

La manodopera nei luoghi dove sono state costruite è spesso a prezzi molto bassi e in altri casi con l’aiuto dei familiari.

È chiaro che in Italia con la legislazione e tutti i costi che gravano sul lavoro questo non sarebbe possibile o comunque è molto complicato.

Quando Nader Khalili diceva che si potevano costruire con 150 dollari, non parlava dell’Europa, evidentemente.

L’architetto ha inventato una tecnica costruttiva che può davvero realizzare il sogno di tutti di avere una casa economica, ecologica e confortevole.

Oggi i suoi figli continuano dalla California a sviluppare questo lavoro per consentire all’uomo di recuperare la sua libertà e qualità di una vita che si costruisce con le proprie mani.

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