James Naismith

Oggi è uno degli sport di punta in molti paesi del mondo, ma nelle sue origini il basket aveva uno scopo molto più modesto:

permettere ai giovani studenti universitari di Springfield, Massachusetts (Stati Uniti), di avere un’attività ricreativa a loro disposizione che potesse servire come alternativa invernale agli sport universitari all’aperto per eccellenza, rugby e football americano.

L’inventore della pallacanestro (basket) fu il canadese James Naismith.

James NaismithJames Naismith (1861-1938) era un insegnante di educazione fisica e anche un cappellano militare. Gli è anche stato attribuito il disegno del primo casco da football, ma la sua fama è dovuta alla pallacanestro, al basket appunto.

Non solo inventò la pallacanestro, ma fondò anche il programma di basket dell’Università del Texas e dell’Università del Kansas e ne mise anche le prime regole per iscritto.

Verso fine della sua vita, poté vedere la sua pallacanestro adottata come uno sport ufficiale ai Giochi olimpici del 1936 in Germania.

Nato ad Almonte (Canada), James Naismith studiò teologia, ma il suo amore per lo sport lo portò presto a diventare un professore di atletica leggera.

Nel 1890 fu assunto dalla YMCA (Young Men’s Christian Association in italiano Associazione Cristiana dei Giovani) per insegnare educazione fisica presso l’università che l’associazione aveva in Springfield.

Fu lì che Naismith decise che il suo scopo nella vita sarebbe stato quello di cercare di realizzare una migliore educazione per i giovani e si convinse che il suo lavoro sarebbe stato più efficace e avrebbe raggiunto un maggior numero di persone se si fosse svolta nella formazione sportiva anziché come pastore di una parrocchia.

I suoi primi risultati furono nel campo del football americano.

Nominato allenatore della squadra universitaria, durante la stagione 1890-1891 creò il primo casco protettivo per la pratica di questo sport. In realtà si trattava di una larga striscia di flanella cucita e posta attorno alla testa in modo che coprisse bene le orecchie.

Per evitarne la caduta veniva fissato con due cinturini, uno sotto il mento e l’altro nella parte superiore della testa.

Anche se in un primo momento questo gadget fu preso in giro da giocatori e spettatori forniva un cappuccio di protezione e quindi Naismith è stato accreditato per aver creato il predecessore dell’attuale casco da football.

Ma questa invenzione sarebbe passata in secondo piano poco dopo grazie al basket.
L’idea fu figlia della necessità: in primavera e in estate, non c’era nessun problema nel nord-est degli Stati Uniti per giocare a calcio, a baseball e rugby o per praticare l’atletica, ma con l’arrivo dell’inverno, di solito molto rigido, i giovani atleti non avevano altra scelta che esercitarsi in palestra praticando una ginnastica noiosa e monotona.

Principalmente la scuola voleva trovare il sistema di calmare un gruppo di allievi definiti dallo stesso Naismith, e dai due professori che prima di lui si erano dimessi, “Gli Incorreggibili”.

Così, James Naismith fu incaricato dal rettore di inventare un’attività alternativa che potesse essere praticata all’interno e nello spazio limitato del ginnasio e che allo stesso tempo fosse divertente.

Pensò subito a un gioco di palla, per motivare meglio gli studenti, ma i più popolari sport con la palla all’epoca erano caratterizzati dall’uso della forza e dallo scontro fisico e si rivelarono pericolosi da praticare in versione indoor.

Così, dopo vari nasi rotti e altre contusioni decise per un’attività priva di contatto fisico.

Basato su un gioco della sua infanzia, ordinò delle scatole da usare come bersaglio per lanciarvi la palla, ma il bidello non riuscì a procurargli che alcune un ceste per le pesche (basket, cioè ceste, di solito di vimini) .

James Naismith le fece appendere alle balconate che circondavano il ginnasio ad un altezza di circa tre metri (misura che resta valida ancora oggi): fu così che nacque il basket (il nome glielo diede Naismith stesso).

Avendo 18 studenti decise che le squadre fossero composte da nove giocatori ciascuna (in seguito il numero fu ridotto da prima a sette e, nel 1896, agli attuali cinque).

I cestini per le pesche avrebbero presto lasciato il posto agli anelli di metallo con una rete senza buchi sotto, fino ad evolversi verso la retina attuale.

James Naismith ricorda:

“Il primo membro della classe ad arrivare fu Frank Mahan. mi fissò per un istante, poi guardò verso l’altra estremità della palestra. Forse ero nervoso, perché la sua esclamazione suonava come una campana a morto e disse “Hu! un altro nuovo gioco!”.

C’erano diciotto uomini nella classe e Naismith promise loro che se quel gioco si fosse rivelato un fallimento non ne avrebbero provati altri: decisero le regole, divisero il gruppo in due squadre di nove giocatori ciascuna e lanciarono il primo tiro a basket della storia.
La data era il 21 dicembre 1891.