Da Modena alla Luna: le figurine Panini diventano serie tv, ma sono molto più di un tuffo nel passato

Dal 22 novembre su Raiuno e poi su Disney+, «La famiglia Panini. L’avventura delle figurine» racconta come Olga, vedova con otto figli nella Modena in guerra, trasformò le bustine sorpresa in un impero. Letizia Lamartire dirige Serena Rossi in una storia di riscatto, calcio e coraggio.

Dal 22 novembre, su Raiuno e successivamente su Disney+, approda «La famiglia Panini. L’avventura delle figurine», serie diretta da Letizia Lamartire e liberamente ispirata al romanzo «L’album dei sogni» di Luigi Garlando. Presentata alla Festa del Cinema di Roma, la fiction riporta sullo schermo una delle storie più note del secondo Novecento italiano: quella di Olga Panini, vedova con otto figli a carico nella Modena della Seconda guerra mondiale, che da un’edicola di bustine a sorpresa dà origine a un piccolo grande impero fatto di figurine e lungimiranza.

L’intuizione è semplice, eppure rivoluzionaria: inserire nelle bustine le figurine dei calciatori, mentre la passione per il pallone esplode nel Paese. Nel cast figurano Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa, Samuele Teneggi, Cecilia Bertozzi, Isabella Mottinelli, Elisa Nardini, mentre Edoardo Pesce interpreta il padre. Al centro c’è Serena Rossi, alle prese con l’accento emiliano e con un personaggio che attraversa tre decenni: «Una donna con un mondo enorme dentro», lo definisce l’attrice napoletana.

«Olga è una roccia, un porto sicuro», spiega Rossi. «È una donna che si ritrova sola a 40 anni con otto figli ancora piccoli e non sa come farli mangiare. Non è la sola: in Italia, in tempo di guerra, le donne erano tutte sole. Sono state loro a rimboccarsi le maniche e a contribuire alla ricostruzione di questo Paese». Una visione che la regista Letizia Lamartire condivide: «A metterle in fila, una dopo l’altra, le figurine Panini coprono una distanza di circa 380 mila chilometri. Ovvero la distanza tra la Terra e la Luna». Olga e i suoi figli, conclude Lamartire, «hanno visto veramente il futuro».

Ma questa non è solo nostalgia da edicola. È un racconto che parla al presente, insiste Serena Rossi — e io sono d’accordo con lei. In un’epoca in cui il futuro appare spesso incerto, quando al Sud «urla disperato» e i ragazzi hanno paura di ciò che verrà, la saga dei Panini ricorda cosa significhi avere il coraggio di immaginare qualcosa di grande e rischiare per realizzarlo. Una parabola di coraggio e speranza, quella che questa famiglia ci ha insegnato. Oggi, più che mai, vale la pena di ricordarla.

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