James Marriott sbarca in Italia: "La fine della lettura" è il suo primo saggio da queste parti

Il giovane editorialista del Time difende i libri nell'era degli schermi. Un esordio italiano che sa di sfida.

James Marriott, penna giovane e già affilata del Time, fa il suo ingresso in libreria con "La fine della lettura". È il suo primo saggio pubblicato in Italia, e il titolo non lascia spazio a equivoci: si parla di libri, schermi e della guerra silenziosa che si combattono tra le dita di chi scorre e di chi sfoglia.

Marriott non è un nostalgico che profuma di carta vecchia. È un editorialista che vive nell'era digitale, la racconta per mestiere, eppure sceglie di difendere l'oggetto libro con argomentazioni che sanno di controcorrente. Nessuna predica, niente piagnistei: solo l'analisi lucida di chi guarda lo schermo tutto il giorno e la sera, ostinato, apre un volume.

L'uscita italiana segna un passaggio: dal commento d'attualità alle pagine del Time alla forma più lunga, più lenta, più rischiosa del saggio. Marriott ci arriva con la credibilità di chi i nuovi media li conosce dall'interno, non da osservatore esterno. La sua difesa della lettura profonda non è una fuga, è una contromossa.

In libreria ora. Per chi ha ancora la pazienza di girare una pagina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo di CafféBook.it
CaffèBook
Panoramica privacy

Il seguente pannello ti permette di personalizzare le impostazioni relative al consenso all’utilizzo di cookie o di qualsiasi altra tecnologia di identificazione impiegata direttamente da noi o da terzi. Per saperne di più, controlla la descrizione di ogni categoria e la cookie policy. Potrai rivedere e modificare le impostazioni in qualsiasi momento.