I cellulari sempre alzati a riprendere tutto.

Ma poi a riprendere che cosa?

C’è davvero qualcuno che dopo aver filmato con il telefonino, i giorni seguenti rivede tutto?

È proprio vero.

Ormai si postano tutte le foto, nessuna esclusa, anche la più sfocata.

Foto dell’ultima serata nel nuovo locale appena aperto in città oppure della vacanza al mare, in montagna, in luoghi sperduti lontano da clamori e rumori.

Una sorta di torneo dell’esibizionismo.

Concerto: Vacanze Social? NO Grazie.

Foto di Luca Brunetti per articolo Vacanze Social? NO Grazie. #2
Concerto, Foto di Luca Brunetti per articolo Vacanze Social? NO Grazie. #2

Mentre un tempo andare a un concerto oppure in vacanza equivaleva a godersi quel momento in modo unico, intimo e intenso, che si trattasse di musica o del tanto atteso periodo di relax, oggi pare che ogni istante – che dovrebbe invece essere dedicato a noi stessi – diventi piuttosto un’occasione per paparazzare ogni cosa.

Da un singolo piatto sulla tavola del ristorante dopo ci stiamo apprestando a consumare un momento conviviale in famiglia o tra amici, alla sequenza di immagini, di solito prive di emozioni, che raccontano un tuffo in mare oppure una escursione in montagna.

A Tavola: Vacanze Social? NO Grazie

Vacanze Social? NO Grazie Foto di Luca Brunetti  #3
A Tavola: Vacanze Social? NO Grazie Foto di Luca Brunetti #3

Diciamolo, siamo più impegnati a bombardare le bacheche degli amici con cartoline, foto, aforismi, che ad assaporare intensamente quei momenti di divertimento e di piacere.

Mi sono chiesto quali possano essere le motivazioni di tali atteggiamenti.

Alcuni studi affermano che questa attenzione smaniosa a rendersi piacevoli appartenga al mondo dei social dove le persone tendenzialmente recitano una parte – quella positiva e sorridente – nascondendo il lato negativo della loro personalità, cercando di apparire sempre migliori.

Non ho competenze per affermare se questa analisi possa corrispondere a verità anche se riflettendo credo che raccontare il bello della propria vita, dimenticando talvolta il “lato oscuro”, appartenga anche alla vita reale e non soltanto ai social.

Certo è che pubblicare migliaia di foto delle vacanze per far partecipi i contatti facebook o instagram di ogni nostro spostamento, credo che alimenti soprattutto il nostro ego, solletichi insomma quel pizzico di voyeurismo che vive in ciascuno.

Risultato?

Nei mesi estivi il diario dei clienti di Mark Zuckerberg si trasforma in un infinito catalogo vacanze con foto, racconti e indicazioni varie.

Attenzione, però.

I ladri potrebbero vedere i nostri post giornalieri e approfittare della nostra assenza da casa!

Sono invece convinto che la felicità, la spensieratezza, la libertà, appartengano a chi non ha come unico pensiero – talvolta fisso e maniacale – quello di postare fotografie sui social, mentre magari sta vivendo una magnifica giornata in montagna, nel silenzio armonioso della natura o ascoltando ottima musica.

Coloro che non ci pensano proprio a rovinare quegli attimi irripetibili con foto, video o selfie.

Magari ci pensano anche, ma in un momento più ragionevole, ovvero dopo.

Scattiamoci una foto così ricorderemo questo momento per sempre” una frase molto ricorrente che molte persone pronunciano prima di premere il pulsante sul proprio smartphone.

Scattarsi troppe foto, invece, rischia – secondo quanto sostengono alcuni ricercatori – di rovinare i ricordi.

Il problema non sarebbero nelle foto, ma nei social network.

Ho provato a comprendere meglio.

Stando allo studio le immagini postate su Instagram oppure su Facebook non avrebbero lo stesso effetto, nel rievocare i momenti passati, di una fotografia scattata e stampata.

Il file digitale – sempre facendo riferimento all’indagine – disponibile in qualsiasi momento, offuscherebbe la memoria.

Sono stati condotti diversi studi in tal senso.

Vacanze Social? NO Grazie Foto di Luca Brunetti #4
Vacanze Social? NO Grazie Foto di Luca Brunetti #4

In uno esperimento i ricercatori hanno chiesto agli intervistati di rievocare i momenti vissuti durante uno spettacolo teatrale, misurando i loro ricordi a distanza di alcuni mesi.

È stato chiesto anche se avessero o meno acquistato dei gadget all’uscita dal teatro.

I risultati hanno mostrato che chi aveva comprato un souvenir rievocava meglio l’esperienza.

Foto stampate: Vacanze Social? NO Grazie.

Foto stampate: Vacanze Social? NO Grazie.
Foto stampate: Vacanze Social? NO Grazie.

Per affermare scientificamente che una foto stampata è in grado di mantenere vivi i ricordi più di una foto postate sui social, i ricercatori hanno realizzato un secondo studio nel quale è stato chiesto di richiamare alla memoria un viaggio, una vacanza, confrontando il ricordo tra chi aveva una foto incorniciata e chi, invece, no.

Anche in questo caso, a ricordare meglio sono stati coloro in possesso di una foto stampata.

Lo studio, quindi, sembrerebbe confermare che il pensiero di dover stampare una foto mantenga la memoria attiva nel tempo.

Scattare e condividere immediatamente un’immagine sui social, invece, tenderebbe a cancellare in parte l’esperienza vissuta.

Sarà davvero così?

Certo è che le foto che ci mostrano sdraiati al sole, durante un concerto oppure in palestra ad allenarci, se sono postate con l’intento di comunicare che sappiamo come rilassarci, che siamo attenti alla cultura ma anche alla nostra forma fisica, più che immortale momenti irripetibili, spesso comunicano soltanto la nostra ansia di raccontare “io c’ero”.

Il bisogno compulsivo di controllare il proprio profilo per raccontare che cosa sto facendo con la tendenza all’isolamento dal mondo reale, sono senza dubbio sintomi dell’uso eccessivo e sbagliato dei social network.

Sono convinto che questo bombardamento quotidiano di ottimismo, entusiasmo, di vita alla grande abbia un profondo impatto sulla percezione del mondo e di noi stessi.

Pare che tutto esista soltanto se viene condiviso, perché solo ciò che viene condiviso esiste.

Io invece la penso come il Perozzi di Amici Miei.

Chi conduce un’esistenza davvero divertente ed entusiasmante non passa il tempo a condividerla sui social ma trascorre la giornata con “quattro amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita. Eccoli qui, gli amici miei”.

Leggi anche: E Tu di che Mito sei?

Mare, Foto di Luca Brunetti
Mare, Foto di Luca Brunetti

Foto articolo Vacanze Social? NO Grazie. di Luca Brunetti

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