Gerry Rafferty e Joe Egan autori dimenticati

Quentin Tarantino è l’eterno candidato di una lista che elenca i registi più controversi, ma nessun amante della musica potrà rimproverarlo di aver tolto da sotto un pesante strato di polvere Stuck in the Middle With You, un classico del 1972, e di averlo proposto come uno dei temi centrali per Le Iene.

Quel pezzo dava dipendenza a chi lo ascoltava ossessivamente alla radio in quegli anni (“la miglior canzone di tutti i tempi“, secondo Paul Simon) e fu definito dalla rivista Rolling Stone come “il miglior singolo che potrebbe aver scritto Dylan dal 1966“.

Il pezzo non ha mai superato il sesto posto nelle classifiche americane e solo qualche attento collezionista lo ha tenuto nella propria bacheca dei ricordi musicali.

Stuck in the Middle With You nel film Le Iene di Tarantino

Il brano è ormai diventato indimenticabile (a differenza dei suoi dimenticati autori) da quando Tarantino lo ha inserito in una scena cult del film le Iene, quella in cui Michael Madsen (Mr Blonde), ballando, tortura con un rasoio e della benzina un poliziotto.

L’idea in origine di Stuck in the Middle With You era di essere una critica feroce (più o meno) contro i manager senza scrupoli, adesso diverse generazioni di cinefili, quindi non solo audiofili, ricorderà il brano, anche se forse non il nome della band che lo cantava: gli Stealers Wheel.

Gerry Rafferty e Joe Egan la discesa verso l’oblio

Gerry Rafferty e Joe Egan, Stealers WheelE gli Stealers Wheel avrebbero potuto e, forse, dovuto essere stata una delle migliori band scozzesi di tutti i tempi. Tutto andò a finire male, anche se le canzoni sopravvissero.

Erano Gerry Rafferty e Joe Egan, amici d’infanzia nella cittadina di Paisley (periferia di Glasgow), a fare degli Stealers Wheel un gruppo internazionale che rimase attivo dal 1971 al 1975. Trovarono il tempo di registrare tre album: Stealers Wheel (1972), Paisley Parco (1973 ) e Right or Wrong (1975).

Gli album furono molto difficili da trovare per molti anni, in particolare il terzo, ma di recente sono stati recuperati e riproposti assieme con l’aggiunta di tre temi per la BBC.

E a dire il vero non c’è troppo da stupirsi, perché Egan e Rafferty avevano tutto per diventare la risposta europea agli Everly Brothers o Crosby, Stills, Nash & Young.

Troppe cose si combinarono per far andare tutto male: collisioni di ego, eccessi con l’alcol, musicisti di studio poco motivati e problemi di salute.

Il bere divenne presto il tallone d’Achille di Gerry Rafferty.
Era il figlio di un minatore alcolico e violento e da bambino doveva aspettare in strada che suo padre si addormentasse per tornare a casa: lo spettacolo che lo aspettava al piano di sopra era molto frustrante.

Quando è morto a 63 anni, di insufficienza epatica, nel gennaio 2011, la dipendenza aveva seriamente ridotto le sue finanze. E questo nonostante che il solo Baker Street (1978), l’enorme successo del suo primo LP solista dopo la Stealers Wheel, gli dava circa 90.000 euro all’anno in termini di copyright.

Tra il 1975 e il 1978, né Gerry RaffertyJoe Egan, (i due amici d’infanzia… fino a quel momento), non poterono pubblicare nessun lavoro discografico bloccati dalle controversie legali sui diritti dei Stealers Wheel.

Infatti, il terzo album della band fu uno straziante e difficile canto del cigno per il duo: Right or Wrong fu pubblicato con la band già sciolta e solo per liquidare gli impegni contrattuali con l’etichetta.

Ma quasi nessuno prestò poi loro abbastanza attenzione.

Gerry Rafferty affrontò una depressione che già gli aveva fatto lasciare la band tra il primo e il secondo disco per diversi mesi.

Il suo più grande successo fu, nel 1978 con City to city, un album enigmatico con belle melodie e ottimi arrangiamenti e con la splendida Baker Street.

C’era un certo paradosso nella canzone, era sulla battaglia del musicista contro la sua crescente fama…

Gerry Rafferty e Joe EganGerry Rafferty era considerato, negli ultimi anni un insicuro e un eremita perché aveva rifiutato di lavorare con Eric Clapton o McCartney.

In effetti, come riconobbe la moglie, conduceva una vera e propria guerra contro l’alcolismo che lo ha abbattuto fino agli ultimi giorni della sua vita, mutilando la sua creatività e la sua esistenza.

Joe Egan scrisse canzoni di minor effetto dell’ex collega dei Stealers Wheel, anche se il brano Back on the Road fu abbastanza ascoltato e proposto dalle radio.

Dopo il fallimento del secondo album si ritirò dalla circolazione per gestire un’attività editoriale. Un’opzione rispettabile, ma triste, dopo aver visto cosa sapevano fare i due artisti.

Un’altra prova del fatto che quasi tutto del duo della band dei Stealers Wheel trascinava i due artisti nell’oblio e nella frustrazione, non la loro musica.

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