Artista, ha realizzato opere di grandi dimensioni a vetrate, dipinti, bassorilievi policromi, sculture e il più grande mosaico del mondo!

Cari amici di CaffèBook sono rientrata ieri felice di quello che mi sta riservando la vita!

La scorsa settimana vi ho parlato dei miei due amici del mosaico che lo scorso 2016 hanno partecipato al Mosaico di Andreina coinvolgendo la scuola di formazione professionale francese Centre de Formation d’Aprentis du Bâtiment et des Travaux Publics di Montigny-lès-Metz (Francia). Realizzarono la gettata della navata destra e alcuni particolari in mosaico della mia chiesa ad Indicatore in cui lavoro da oltre venti anni.

Vi sto parlando di due persone straordinarie: Pascal Patat e la moglie Josette. 

Viaggio a Strasburgo

Pascal e Josette hanno proposto alla presidente dell’UNECB Maryse de Stefano la nostra partecipazione a questo grande evento che vede all’Union Nationale des Entreprises Céramistes du Bâtiment esporre le migliori maestranze di Francia, Italia, Spagna e Germania nel settore professionale edile con nuove attrezzature e con la parte artistica collegata al settore.

Sono partita lo scorso martedi sera accompagnata a Ciampino dall’amico Luigi Zampini. Come al solito ogni aeroporto mi regala una novità. Essendo arrivata in anticipo e approfittando della frescura dell’aria condizionata ho colto l’occasione per chiamare alcuni amici. Telefona a quello, messaggia all’altro e ho finito con il dimenticarmi dell’appuntamento… con il check-in e per un pelo ho preso l’aereo. 

Arrivo in Lussemburgo e lì trovo, alle ventidue e trenta, Pascal e Josette.

Il giorno seguente, dopo dieci giorni di insonnia dovuta alla calura estiva, finalmente mi alzo riposata e piena di entusiasmo in attesa di tante belle sorprese. Josette e Pascal dopo avermi preparato una buonissima colazione con la marmellata di ribes del loro giardino mi portano a visitare la città di Metz e la splendida Cattedrale Saint-Étienne dalle meravigliose vetrate dove anche Marc Chagal ha lasciato una traccia indelebile.

Dopo aver mangiato in un ristorantino tipico, siamo andati a visitare la scuola ospite ad Indicatore nel 2016.

Devo dire che mi ha stupita una tale organizzazione: laboratori pieni di attrezzature, ampi e all’avanguardia, insegnanti presenti e disponibili a mostrare l’operato degli allievi specializzandi in falegnameria e poi pittura, isolamento termico, idraulica e sistemi di caldaia, muratori, cartongesso, piastrellisti, movimento terra e per i lavori pubblici…

La scuola ha una durata che va dai due ai cinque anni anni a seconda dell’indirizzo e livello da raggiungere e forma i ragazzi alle materie straniere, matematica, grafica, computer, corsi sulla sicurezza nei cantieri e sport. Una scuola in piena regola curata esteticamente e proiettata verso il futuro delle nuove tecnologie con esperienze programmate all’estero per la crescita e l’apertura alla conoscenza.

Mi sono emozionata nel vedere tutto questo e Pascal era orgoglioso di spiegare il mio progetto promuovendolo e condividendo la sua esperienza ad Indicatore.

E ora il viaggio a Strasburgo all’Union Nationale des Entreprises Céramistes du Bâtiment:

Viaggio a Strasburgo

Il giorno dopo, caricata la macchina con molti materiali, siamo partiti per la nuova avventura, destinazione: Strasburgo! Una volta arrivati a Strasburgo abbiamo visitato il padiglione del PMC e scaricato il materiale. Io e Josette abbiamo creato una piccola scenografia per l’inserimento delle tavole fotografiche del mio mosaico che mostravano la parte grafica dello sviluppo del Parco Sensoriale per le Disabilità, il Polo delle Arti e l’interno della chiesa.

Pascal mi ha presentata ad alcuni amici, insegnanti e tanti vincitori nazionali e internazionali di concorsi per piastrellisti e creatori di mosaici (wall and floor tilling per Worldskills). Non avevo mai sentito specializzazioni simili, era un mondo nuovo ed affascinate, perché non avevo mai pensato a questo aspetto legato al mondo dell’edilizia.

Sapevo di essere lì, ma non immaginavo quello che poi avrei vissuto il giorno dopo sia per intensità di incontri, sia per la meraviglia che questa città solare e accogliente sa far nascere e che paragonerei, per colori ed emozioni, alla primavera.

Il 30 giugno mattina di buon ora, ci rechiamo di nuovo al PMC Centro Congressi. C’erano tante luci, un palco centrale e un grande schermo che per tutto il giorno ha mandato in onda le interviste che venivano registrate in diretta dalle tv presenti.

Sulla tavola dello stand c’erano decine di flyer e dvd del documentario “The Vision” e nel video veniva proiettato un filmato realizzato con un drone da Giovanni Marzierli che mostrava il Mosaico di Andreina e che Pascal mandava a ripetizione incuriosendo l’attenzione dei passanti. Nello stand c’erano con me anche tre simpatici mosaicisti che avevano esposto opere degne di un’alta maestranza: Serena Leonarduzzi e Cristina De Leoni insegnanti alla Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e Francesco Anchora diplomatosi in questo anno.

Tutti erano pronti ad aiutarmi quel giorno, a disposizione avevamo poche ore per rendere fruttuoso il mio viaggio faticoso a livello economico e di tempo, mai sufficiente nella mia vita.
Josette e Pascal Patat invitavano persone allo stand spiegando il progetto e traducendo in francese i miei pensieri e le mie azioni. Si svolgeva tutto molto velocemente ed era tutto intenso e ricco di tanto stupore perché già dopo qualche ora avevo incontrato dei nuovi amici.

Etienne Ziel, “Un des Meilleurs Ouvriers de France” (Uno dei migliori Operai di Francia categoria piastrellisti nel 2015) che a fine giornata mi ha donato un fiore realizzato in mosaico fiorentino da inserire nel mio mosaico ad Indicatore: un particolare che ha richiesto oltre 70 ore di lavoro, facendomi emozionare con lacrime vere e di ammirazione per questo signore molto sensibile.

Thomas Landreau medaglia d’oro delle Olympie Internationale dei mestieri a Sao Paolo 2015. Un giovane ragazzo sorridente che mi ha fatto ricordare il mio viaggio in Brasile e la Colonia Veneza Cepe.

Sébastien ToffoloUn des Meilleurs Ouvriers de France 2007” (Uno degli Migliori Operai di Francia categoria piastrellisti) sorridente e gentile che passava regolarmente a trovarci.

Viaggio a Strasburgo, fiore

Mentre ascoltavo, spiegavo e cercavo di farmi capire tra presentazioni, “caffettini”, champagne, pasticcini e tartine mi presentano il galiziano Jesus AlvarezUn des Meilleurs Ouvriers de France” (Uno degli migliore Operai di Francia categoria mosaico e piastrellista). A sentirmi parlare con piacere della Galizia e dello scultore Borja Blanco Cochon, anche lui galego, che vive da noi da oltre tre anni anche Jesus si era emozionato e subito mi ha mostrato la sua opera… e subito ho pensato quanto il mondo sia veramente piccolo quando ci sono sensibilità simili.

Subito dopo faccio un’altro incontro veramente interessante con due persone straordinarie Olivier Chartier e sua moglie Véronique. Olivier é direttore della comunicazione della ditta Schlueter in Francia, una persona estroversa e molto sensibile ed ha capito da subito l’importanza del Mosaico di Andreina sotto l’aspetto sociale ed educativo per quanto riguarda le disabilità. Dentro di me pensavo: come è possibile che all’estero abbiano questa curiosità nel rapportarsi, nell’esprimere con tanta facilità il loro interesse ma soprattutto la disponibilità all’apertura della conoscenza, nella sperimentazione e nel confronto.

Véronique, con tanto di lacrime, parlava di un’emozione vissuta vedendo un’opera d’arte… eppure vi garantisco sono persone che viaggiano che vivono la vita in funzione della scoperta e del sapere e che non si stupiscono a vanvera.

È stata, insomma, una sorpresa dopo l’altra che ha lasciato in me tante e grandi speranze di poter rivedere tutte le persone di cui vi ho parlato ad Indicatore e che mi hanno promesso di venire ad aiutarmi perché amano l’idea di lasciare una traccia che parlerà di loro nel tempo facendoli sentire dei paladini di un ideale non amato da chi di dovere.

Tornata alla mia postazione dopo aver visitato i vari stand per prendere informazioni su materiali e attrezzatura trovo Marie-Cécile Vogler, Prof.ssa di Disegno Tecnico e Cédric Foglietta Prof. Tecnico per i piastrellisti al CFA BTP 57 promuovere e spiegare con vera accoratezza il progetto. Sembravamo gli apostoli che accolgono, coinvolgono e indottrinano il pellegrino. Sorridevo soddisfatta e meravigliata da tanta passione e il Prof. Pascal Patat, dopo la sua intervista alla TV, mi ha confermato, presentandomi, quanto tutto questo sia vero nella sua realtà.

Davanti al giornalista prendendo il microfono con decisione ha dichiarato:

« Les présences du projet de la Mosaïque d’Andreina d’Indicatore et des mosaïstes de la Scuola Mosaicisti del Friuli à Spilimbergo est importante parce qu’elles permettront, pour nos jeunes apprentis, de développer les connaissances d’une culture différente et de stimuler leur créativité. Elles leur provoqueront aussi des émotions qui leur permettront d’accéder à la voie de l’excellence dans leur métier. »

«La presenza del progetto del Mosaico di Andreina di indicatore e la presenza dei mosaicisti della scuola del Friuli di Spilimbergo oggi è importante! Perché permetterà ai nostri giovani apprendisti di sviluppare la conoscenza di una cultura differente, stimolare la creatività dandoci delle emozioni, le stesse emozioni che permettono all’eccellenza professionale di diventare tale.

Non immaginate quanto mi sono sentita orgogliosa e protetta da tutte le parole. Quello che ho ascoltato in quella giornata, fatta di poche ore ma intense, dalle persone che hanno accolto il mio grido di aiuto per la realizzazione di un sogno realizzabile che per tanti motivi potrebbe essere utile a molti. Non solo per l’arte che vi si realizza, ma anche per la cooperazione, per l’istruzione, per l’educazione alle cose buone dove tutti sono e si sentono uguali: un vero contenitore ricco di tanti ingredienti positivi.

Vorrei terminare qui per una questione emotiva, ma ancora ho da raccontare e descrivere la meravigliosa serata di gala a cui siamo stati invitati, dove il cibo era ottimo e raffinato. Nella serata, la performance artistica di cantanti, ballerini sospesi in aria da tiranti elastici, hanno allietato la nostra cena, accompagnata da ottimo vino, tanta eleganza e rallegrata dalla presenza di un DJ scatenato.

Quando siamo tornati in albergo tutti e tre, io, Josette e Pascal avevamo negli occhi e nel cuore ancora l’adrenalina accumulata nella giornata infinita appena trascorsa, quasi non avevamo sonno. Tutto era stato troppo bello perché finisse e con un po’ di malinconia ci siamo salutati dandoci appuntamento per il giorno dopo.

Poi che dire… consiglio a tutti di visitare Strasburgo. È tutto bello: le architetture delle case della città antica in legno, paglia e cemento, i palazzi in Art Nouveau, liberty, francesi dell’Alsazia e tedeschi, i balconi e ponti infiorati di splendide composizioni, la Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg. Bellissimi da visitare anche i parchi verdi e i palazzi storici ricoperti da strutture moderne in ferro e vetro che ti assorbono in un’atmosfera serena dal profumo e sapore di una casa accogliente.

Stanotte quando sono rientrata dopo aver lasciato piangendo all’aeroporto Pascal e Josette ho pensato ai bei momeni passati ma soprattutto a che bel regalo mi è stato donato dai mie genitori e da Dio perché facendomi nascere mi hanno dato la possibilità di vivere una vita cosi bella per incontri e amore.

Questo non significa che sono stata preservata dalle sconfitte o dai dolori ma niente di tutto questo può superare la consapevolezza di essere felice e godere di quello che mi viene donato tutti i giorni, per cui dico continuamente Grazie!

Carissimi lettori con la speranza di non avervi annoiato vi saluto con affetto augurandovi una buona settimana.

Articolo Viaggio a Strasburgo all’Union Nationale des Entreprises Céramistes du Bâtiment di Andreina Giorgia Carpenito su CaffèBook (caffebook .it)

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