Raf: Infinito 2027 - The Celebration, il tour globale che celebra 40 anni di carriera

La star dell'italo-disco compie un viaggio mondiale tra Bruxelles e New York, chiudendo in Italia con un finale tricolore che richiama i suoi successi più iconici.

Raffaele Riefoli, conosciuto semplicemente come Raf, annuncia il tour "Infinito 2027 - The Celebration", un'avventura sonora che attraversa Europa, Nord America e termina in Italia. La scaletta unisce i classici intramontabili ai nuovi lavori, offrendo un percorso artistico coerente da quattro decenni di carriera.

La prima tappa europea parte il 18 aprile a Bruxelles, dove il ritmo si accelera con una serie di date serrate: Londra il 19 aprile, Zurigo il 3 maggio, Monaco il 4, Francoforte il 6 e Stoccarda il 7. Il giro si conclude in Mitteuropea con Vienna il 9 e Berlino il 10 maggio, un percorso logistico impeccabile ma faticoso per la crew.

Dopo aver attraversato l'Atlantico, la leg nordamericana si apre il 22 maggio a Miami, con un esordio che apre il tour. I tre giorni di consacrazione continuano a Montreal il 28, New York il 29 e Toronto il 30, portando il pubblico internazionale a vivere i momenti più emozionanti del set.

Il grand finale si svolge in Italia dal 2 al 14 ottobre: Milano all'Unipol Forum, Roma al Palazzo dello Sport e Napoli al Palapartenope. Tre tappe che celebrano il rapporto con il pubblico di casa, trasformando inni generazionali in successi di platino.

La scaletta musicale mescola l'urgenza synth di "Self Control" con la sensualità rock di "Il battito animale". Altri momenti chiave sono "Cosa resterà degli anni '80" e l'atto finale "Ora e per sempre", che segna un ponte tra passato e presente.

Il brano "Ora e per sempre" prende rilievo particolare per la sua esibizione al Festival di Sanremo 2026. Questa performance conferma la tenuta vocale e la credibilità attuale di Raf, trasformando il brano in un simbolo di continuità artistica.

In definitiva, "Infinito 2027" è la dimostrazione plastica di una tenuta fisica e artistica rara. Raf porta sui palchi di tre continenti un patrimonio che ha segnato almeno tre generazioni, dimostrando che certi "animali" da palcoscenico non vanno in letargo ma continuano a battere lo stesso ritmo.

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