Filippo Graziani torna a cantare: "Verso casa" è un inno alla famiglia e alla speranza

**Dopo quasi dieci anni, Filippo Graziani pubblica un nuovo album dedicato al figlio e riscopre la voce del padre**

Filippo Graziani, dopo un silenzio artistico durato quasi dieci anni, torna alla musica con "Verso casa", un album di inediti dedicato al figlio Ludovico, di tre anni e mezzo. Il disco contiene anche una canzone mai pubblicata prima dal padre dell’artista, una sorta di "lezione di vita" che arriverà direttamente dalnonno. La nuova prospettiva di Graziani, diventato padre, gli ha dato «un punto di vista diverso sulla vita» e una «riapertura verso il prossimo», spingendolo a rimettersi alla prova sulla scena musicale.

**L’amicizia con Renato Zero e la sfida a superarsi**

A incoraggiarlo a ricominciare a scrivere è stato Renato Zero, amico di famiglia che lo ha incontrato durante l’ultimo tour: «Mi ha detto: "Sei arrivato a un punto in cui più su di così, con le cose di tuo padre, non puoi andare. Adesso sta a te capire se vuoi andare oltre o continuare a fare quel che stai facendo". Mi conosce da tanti anni, ha molta cura nei miei confronti, e quel che ha detto ha risuonato in me. E mi ha dato la voglia di dire 'ok, questo sono io'».

**Un sound tra folk e rock, storie di vita quotidiana**

Le ispirazioni sonore arrivano dal folk e dal rock americano di fine anni ’70, mentre i testi raccontano vicende personali: dalla noia di crescere in un piccolo paese in "Ragazzi perduti" agli amori non corrisposti delle superiori racchiusi in "Silvia". L’ultimo brano, "Le tre chiavi", è invece un inedito del padre, «pescato in una sua vecchia cassettina», che per il figlio diventerà «un insegnamento di vita che arriva dal nonno».

**Un’infanzia difficile, un’eredità preziosa**

Cresciuto in Romagna, Graziani ammette che la passione per la musica trasmessagli dal padre «è stata in certi casi anche una croce»: «A metà anni ’90 ero impazzito per il rap americano, mi vestivo in modo diverso dagli altri ragazzini — racconta —. Il venerdì sera prendevo gli schiaffi, c’era un bullismo disumano verso chi aveva passioni diverse». Nonostante ciò, oggi è felice di trasmettere questa passione al figlio: «Poi sarà lui a decidere. Magari diventerà Ludovico Graziani che canta il padre o il nonno».

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