L’Aquila salva il trittico di Mariani: l’Accademia ne assume il restauro e la città lo espone nel cuore del Multiverso culturale

Il trittico della Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso) resta in città grazie a un’asta da 50 mila euro, al coordinamento del Comitato “L’Aquila 2026 - Città Multiverso” e al futuro ampliamento dell’Accademia di Belle Arti progettata da Paolo Portoghesi.
L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ha acquisito il trittico di Marcello Mariani dedicato alla Divina Commedia, salvandolo da un rischio concreto di esportazione. L’opera, composta dalle tre tele Inferno, Purgatorio e Paradiso, è stata aggiudicata il 31 ottobre per 50 mila euro grazie al finanziamento del Consorzio Isea e alla gestione del Comitato di coordinamento “L’Aquila 2026 - Città Multiverso” presieduto da Fiorella Luciani.
L’acquisizione è stata siglata sotto la supervisione del Tribunale dell’Aquila, nell’ambito di una procedura esecutiva che ha impedito alle opere di lasciare la città. Una volta completata, il trittico entrerà a far parte del patrimonio comunale e l’Accademia si occuperà del suo restauro, come annunciato dal sindaco Pierluigi Biondi: “Proprio l’Accademia, lo possiamo annunciare, si occuperà di queste opere”.
Il restauro sarà diretto dal presidente dell’Accademia, Rinaldo Tordera, e dal direttore, Marco Brandizzi. L’istituto aquilano, storico custode del patrimonio artistico locale dopo il terremoto del 2009, ha annunciato l’acquisto di un braccio tecnologico per lavorare la pietra, strumento che affiancherà la formazione degli allievi e migliorerà i laboratori di conservazione.
Il progetto si inserisce in un più ampio piano di potenziamento: il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha stanziato 9,5 milioni di euro per l’ampliamento della sede progettata da Paolo Portoghesi, architetto premio Pritzker, nel quartiere di Pettino, completamento ideale dell’architettura “simbolica e moderna” pensata negli anni Settanta per dialogare con il contesto urbano post-sisma. La localizzazione definitiva del trittico rimane in fase di definizione, come ha precisato Biondi: “Insieme con chi si occupa di cultura in questa città troveremo anche il luogo dove metterle in mostra”.
L’intervento rappresenta un punto di svolta dopo l’attività del Comitato “L’Aquila 2026 - Città Multiverso”, trasformando il rischio di dispersione in un lascito permanente per la comunità. Il trittico, ciclo dantesco che unisce tradizione iconografica e sensibilità contemporanea, sarà esposto nell’ex monastero di Santa Caterina da Siena, dove avrà luogo l’inaugurazione del Premio nazionale delle Arti, evento simbolo dell’anno da Capitale italiana della Cultura. Biondi ha sottolineato il “lascito concreto” di questo recupero, che unisce il valore artistico al rilancio urbano.
Marcello Mariani (1957–2007), pittore abruzzese noto per i cicli a tema dantesco, ha creato un’opera che incarna la tensione tra tradizione medievale e linguaggio contemporaneo, rendendola un tassello cruciale nella strategia di rigenerazione culturale post-terremoto. Il Tribunale dell’Aquila ha utilizzato un instrumento giuridico tipico dei contesti di crisi per ricondurre l’opera nel circuito pubblico, seguendo le normali prassi di allocazione delle opere restaurate attraverso consultazioni con le istituzioni culturali locali. Prossimi passi: la decisione definitiva sulla sede espositiva, l’avvio della campagna di restauro e l’inaugurazione delle opere in un contesto che leghi il Premio nazionale delle Arti al nuovo corso della Capitale.