Julianne Moore a Roma: premio carriera e il musical ‘The Debut’ che potrebbe regalare un secondo Oscar

Roma, premio carriera per Julianne Moore – L'attrice è la Mona timida che sorprende tutti, e il musical "The Debut" potrebbe regalarle un secondo Oscar dopo il celebre "Still Alice" del 2015.

A organizzare la festa c'è Jesse Eisenberg, che non ha dubbi: "L'unica a cui affidare Mona Friedman era lei". La storia? Una casalinga del New Jersey di mezza età, quella che tutti ignorano, fin quando non scopre una forza inaspettata grazie a un provino per un improbabile musical intitolato Nosy Neighbors, ideato da Eisenberg nella sua terza regia. Accanto a lei, Paul Giamatti, fresco della Festa del Cinema, pronto a condividere il set. Il film arriverà nelle sale il 1° gennaio 2027 con Wonder.

"La sua carriera parla da sola: è una grande attrice drammatica, elegante, sa fare tutto – racconta Eisenberg – ma ha anche l'anima da clown, che ha messo al servizio del film. L’ho scritto pensando a lei, per raccontare la mia storia da bambino timido salvato dal teatro, dove ho trovato casa, famiglia, persone che sentivano come me."

Julianne, visibilmente emozionata, ringrazia: "Meraviglioso pensare che una donna come Mona possa dare voce ai sentimenti di un bambino. Dimostra che non è mai troppo tardi (né troppo presto) per cambiare, per trovare la forza di farlo. È emozionante vedere qualcuno, di qualunque età, genere o cultura, vivere una rivoluzione nella propria vita e trovare finalmente una direzione. È qualcosa che parla a tutti noi."

Nel film si sdoppia tra Mona e il personaggio del musical, Miss Danielle, la portinaia di un palazzo newyorchese. "È uno dei migliori copioni che abbia mai letto in tutta la mia carriera – ammette l'attrice – mi ha tolto il fiato. Jesse è uno scrittore straordinario, capace di costruire personaggi e mondi con una voce unica."

E c'è di più: recitare, per Julianne, è "un enorme esercizio di immaginazione. Noi attori prendiamo emozioni reali e le colleghiamo a circostanze immaginarie. C'è uno scontro continuo e proficuo tra il reale e l'immaginato."

Dietro una carriera che ha visto teatro, tv e il cinema di registi del calibro di Robert Altman, Louis Malle, Steven Spielberg, i Coen, Paul Thomas Anderson, Todd Haynes e persino Pedro Almodóvar, l'attrice mantiene i piedi per terra: "A casa mia adoro vivere da una persona qualunque. Indossare abiti normali, uscire senza trucco, prendere la metropolitana, fare la spesa al supermercato. Non mi sono mai sentita invisibile come Mona, ma mi piace, quando non è necessario essere al centro della scena, stare nel mio mondo, come una persona normale."

Insomma, tra premio carriera, musical di fuoco e riflessioni sulla vita, Julianne Moore ci ricorda che il grande schermo è anche (e soprattutto) un luogo dove chiunque può reinventarsi. E chissà, forse il prossimo Oscar non è poi così lontano!

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