Angelica Perri trionfa al Premio Parodi: dialetto, italiano e il 'pezzo' che fa parlare
Ecco la nuova regina della world music emergente. Angelica Perri, calabrese doc, si porta a casa il Premio "Parodi" 2025 con il pezzo "Licangi", dove il dialetto si sposa all'italiano in un mix di parole curatissime. A darle manforte, un cast di finaliste quasi tutto al femminile: un segnale «anti-de profundis» in un mondo ancora troppo maschio-dominato.
Il Teatro Massimo di Cagliari ha fatto da cornice a una cerimonia che profumava di tradizione e di novità. Il concorso, nato esattamente vent'anni dopo la scomparsa di Andrea Parodi (il mitico frontman dei Tazenda), festeggia due decenni di vita assegnando un palco globale a musicisti che sanno reinterpretare le proprie radici con sonorità ricercate. Dalla Curdistan alla Colombia, fino al nostro Mezzogiorno, i finalisti dovevano saper declinare le proprie radici musicali a un pubblico globale – e Angelica ci è riuscita, convincendo la giuria con la sua autenticità.
A impreziosire la serata, il "premio speciale" andato a Paolo Fresu, il trombettiere sardo che non ha mai dimenticato le sue origini, ricevendo un applauso caloroso per la sua carriera internazionale. Un tocco di classe che riecheggia il spirito del concorso: onorare il passato mentre si lancia il futuro.
Insomma, una serata che unisce gossip, musica e un pizzico di sana ironia: la Calabria sale sul podio, le donne dominano le finali e Fresu resta il punto di riferimento immancabile. Stay tuned, perché la world music non è mai stata così chiacchierata!