Paolo Genovese: «Il rumore delle cose nuove» apre la Festa di Roma, un film sui segreti che ci distruggono
Paolo Genovese ha aperto la XXI edizione della Festa di Roma con il film Il rumore delle cose nuove, che arriverà nelle sale il 12 novembre. L’opera, tratta dal suo stesso romanzo, racconta la storia di tre coppie che, senza conoscersi, vengono spinte a confrontarsi da un evento improvviso.
«Indago sulle conseguenze delle nostre scelte», dice il regista. «La storia affronta la violenza domestica, il desiderio assoluto di avere figli, il bullismo. E i segreti, le bugie che raccontiamo agli altri e a noi stessi, le gabbie che costruiamo per paura di cambiare».
Tra i attori ci sono Pandolfi, Santamaria, Puccini, Fanelli, Musella, Accorsi e Pesce. Genovese spiega di aver scelto persone con cui ha un rapporto d’affetto o che ha scoperto recentemente, tutti disposti a mettere a nudo le proprie fragilità. «Nel caso di Emanuela, dopo una commedia dove era irresistibile, ho trovato interessante affidarle un ruolo totalmente diverso, drammatico, una vittima di violenza domestica».
Ambientato a Milano, il film esplora la differenza tra ciò che appare e ciò che è. «Milano è una città apparentemente funzionale, fredda, razionale, ma in realtà è misteriosa», commenta il regista. «Roma è più schietta».
Tra pochi giorni inizieranno le riprese di Follemente 2. Genovese ammette di essere stato allergico ai sequel, ma ora trova ancora da dire sulla coppia Pilar Fogliati ed Edoardo Leo.
«Sono orgoglioso di aprire la Festa di Roma, un evento che unisce le persone attraverso il cinema», conclude, citando l’immagine ufficiale con Monica Vitti.