Zelig compie 30 anni e torna su Canale 5 con Michelle Hunziker e Ale e Franz – I 10+1 talenti che hanno fatto la storia del varietà
**Subheading:** Dopo tre decenni, il programma simbolo della comicità italiana torna in prima serata il 6 ottobre, riproponendo volti iconici, dal "Pino dei Palazzi" alla "professoressa di Tuscolano".
**CorsoXX:**
Zelig, la cui 30esima stagione segna un anniversario importante, torna in tv da martedì 6 ottobre in prima serata su Canale 5, condotto da Michelle Hunziker e dal duo comico Ale e Franz. Lo show, nato come storico locale milanese e poi trasformatosi in un programma televisivo diventato punto di riferimento per la comicità italiana, è noto per aver lanciato innumerevoli talenti.
Il variety, il più longevo della televisione italiana, ha funzionato da vera e propria fucina di star: i giornalisti di Corriere hanno raccolto un elenco di 10 (+1) ex protagonisti, sfidandovi a indovinare quanti di loro vi ricordate ancora. Tra i nomi più noti figurano Giancarlo Calabrugovic, l’evergreen "Pino dei Palazzi" e la misteriosa "professoressa di Tuscolano". Altri volti storici, spesso passati inosservati all’epoca delle puntate, oggi sono ricordi di un’era pre‑social.
Non è solo una questione di nostalgia: Zelig torna sul piccolo schermo proprio mentre il panorama mediatico sembra aver perso il gusto per la comicità brillante a favore di format più urlati e meno raffinati. Forse la scelta di Hunziker come conduttrice è un tentativo, forse sottilmente sarcastico, di riportare un briciolo di eleganza in un palinsesto sempre più caotico.
L’appuntamento con i nuovi episodi è quindi per il 6 ottobre, quando Ale e Franz, con il loro consueto timing infallibile, faranno da spalla a una Michelle Hunziker che, dopo anni di talk show e pubblicità, torna a essere il volto pulito (e forse un po’ troppo perfetto) di uno show che, dopotutto, è sopravvissuto a qualsiasi cambio di futuro.
**Conclusion:** Se siete tra quei pochi che ricordano ancora il vero spirito di Zelig, non potete perdervi il ritorno di un pilastro che ha resistito a quarantena, streaming e all’epoca dei meme, magari con un po’ più di classe di quanto il vostro feed TikTok meriti.