Selma Selman, la guerra civile in una foto e il titolo da "Cristiano Ronaldo dell'arte"
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La prima mostra italiana dell’artista, “1000 Lacrime”, apre alla Gamec di Bergamo fino al 24 gennaio, divisa da un’iconica foto di famiglia scattata a Bihac nel ‘91.
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La Gamec di Bergamo ospita fino al 24 gennaio “1000 Lacrime”, la prima personale italiana di Selma Selman. La mostra, suddivisa in due sale dello Spazio Zero, è delimitata da una piccola foto in bianco e nero, pieghettata e annotata a matita sul retro, scattata nel 1991 a Bihac (Bosnia) durante la guerra civile nell’ex Jugoslavia, quando l’artista aveva appena due anni. La bambina, in piedi in un angolo, stringe la bambina che le sta dietro, mentre alle spalle aleggia un kalashnikov – un dettaglio che oggi fa gossip ma all’epoca era solo sopravvivenza.
A 35 anni, Selman è considerata una delle voci più incisive sulla scena internazionale. Vive tra New York e la comunità rom di origine, dove viene già ribattezzata “il Cristiano Ronaldo dell’arte”. Il suo lavoro indaga discriminazione, trauma, lacrime che diventano speranza, dolore che si trasforma in resistenza. La famiglia è il punto di partenza di quasi tutto il suo iter creativo e “1000 Lacrime” non fa eccezione.
Il percorso espositivo mescola immagini del suo corpo, parti di veicoli che richiamano quelli che il padre raccoglieva e commerciava, video e un libro in inglese di lettere che “cercano di leggere e capire la sofferenza”. Tra le opere realizzate per il progetto spicca il film che domina la prima sala, *Crossing the Blue Bridge*. Selman ripercorre il ponte che la madre attraversò trent’anni prima per proteggere la sorella, nascondendo gli occhi. Oggi lo scenario è fiume, rami, strade deserte; allora era un campo di cadaveri. Oggetti e persone scartati vengono rimessi in scena e recuperano valore e bellezza. Occhi e mani diventano protagonisti: “Di chi è la mano che stringi?”, chiede l’artista. “Potrebbe essere di chiunque”, risponde, trasformando il personale in universale.
La mostra si inserisce nel programma educativo della galleria “Pedagogia della speranza”, curato da Lorenzo Giusti. Come sottolinea la presidente di Gamec, Simona Bonaldi, “mentre i lavori per la nuova sede procedono, continuiamo a costruire il museo che abiterà quel luogo”.
**Info**
Gamec, Bergamo – Spazio Zero, fino al 24 gennaio 2025.
Catalogo disponibile in galleria e online.
**Link utili**
Per visitare la fotogalleria dell’inaugurazione: https://bergamo.corriere.it/foto-gallery/cronaca/26_ottobre_02/apre-la-mostra-di-selma-selman-alla-gamec-di-bergami.shtml
Per tutte le notizie da Bergamo: https://bergamo.corriere.it/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_bergamo