Eva Henger: dall'infanzia difficile alla schizofrenia, l'attrice racconta il suo duro percorso
Eva Henger, ospite del salotto di Caterina Balivo a “La Volta Buona”, ha rivelato un passato traumatico e la lotta contro una schizofrenia paranoide che ha segnato profondamente la sua vita. A nove anni, dopo uno dei suoi ricoveri, fu diagnosticata con schizofrenia paranoide: una condizione che, paradossalmente, le permise di dare un nome agli atteggiamenti insensati della madre, che da piccola era stata la figura paterna sostitutiva.
“Avevo nove anni quando, dopo uno dei suoi ricoveri per una scenata assurda, le hanno diagnosticato questa schizofrenia con tendenze paranoide e io ero felice, perché finalmente potevo dare un nome ai suoi atteggiamenti e alle cose terribili che succedevano” – ha raccontato Henger durante l'intervista.
Il contesto familiare era drammatico: da bambina, la madre mostrava comportamenti inspiegabili, costringendola a cucinare e curare i genitori. Quando la madre morì tre anni fa per un tumore al pancreas, la malattia della figlia si aggravò. Tre anni prima, Henger ricevette una seconda diagnosi, ancora più grave, che spezzò l'equilibrio familiare. Durante la chemioterapia, la madre scomparve per tre giorni, costringendo Eva a cercarla e a trovare la figura materna grazie a un'amica.
Nonostante la patologia sia ora sotto controllo, l'eredità della madre resta centrale nella narrazione di Henger. “È stato difficile, ma lei era sempre mia mamma e io, oggi, darei tutto per vivere ancora un giorno con lei”. La storia di Eva Henger è un esempio di resilienza e di amore incondizionato verso chi è stato perso, anche se le cicatrici restano profonde.