Documentario di Abraham e Szor trionfa al botteghino, Naza vola in cima alla classifica italiana

Documentario di Abraham e Szor trionfa al botteghino, Naza vola in cima alla classifica italiana

Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, premio speciale della giuria a Venezia 83, ha incassato 451.872 euro nel primo giorno di programmazione, il 28 settembre, posizionandosi al primo posto nella classifica Cinetel, davanti ad Avengers: Endgame Extra e Ultimo. Tutto, live a Tor Vergata. Distribuito da IWonder in 515 sale, il film rimarrà in programmazione anche dopo i tre giorni iniziali, dal 28 al 30 settembre.

Già vincitori di un Oscar con «No Other Land», i due registi israeliani hanno ricevuto a Venezia una standing ovation di 25 minuti insieme ai colleghi palestinesi Basel Adra e Hamdam Ballal.

Realizzato grazie alle inchieste pluriennali di +972 Magazine e Local Call, in collaborazione con The Guardian (tra i produttori, con Jonathan Glazer come executive producer), il doc si basa sulle testimonianze anonime di 24 ex militari e agenti dei servizi di sicurezza ripresi sui tetti di Tel Aviv. «Avevamo il dovere di usare la nostra posizione di registi e giornalisti israeliani per analizzare i meccanismi dietro il massacro di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile», hanno spiegato gli autori a Venezia. Mentre filmavano di notte i membri dell'esercito israeliano sui tetti di Tel Aviv negli ultimi tre anni, si sono posti domande che già interrogarono i nostri nonni: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funzionano i meccanismi interni di un simile sistema? Non si tratta di crimini di guerra sporadici commessi da soldati ribelli, ma di un'analisi del sistema e dei suoi ingranaggi.

Il film uscirà gratuitamente online a novembre, dopo aver girato in oltre 50 Paesi. The Guardian ha annunciato che sarà disponibile in streaming sul suo sito «gratuitamente», nell'ambito dell'impegno della testata per il giornalismo indipendente. Il quotidiano britannico ha anche offerto il film a distributori e cinema in Israele e sta valutando come farlo arrivare nei territori palestinesi occupati. Yuval Abraham e Rachel Szor hanno confermato di averlo offerto gratuitamente alle sale israeliane, sperando che venga proiettato nel loro Paese, nonostante le forti pressioni censorie. «So che c'è un'enorme richiesta di vedere il film e spero che, in questo modo, tutti possano presto vederlo, al cinema o online», ha scritto Abraham su X. Il governo israeliano ha reagito aspramente fin dalla prima proiezione, definendo il doc «vile» e gli autori «traditori in tempo di guerra» che meritano la revoca della cittadinanza.

Il successo al botteghino conferma che il documentary sta riscuotendo un enorme interesse, dimostrando che il pubblico italiano è pronto ad affrontare un tema così delicato e complesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Logo di CafféBook.it
CaffèBook
Panoramica privacy

Il seguente pannello ti permette di personalizzare le impostazioni relative al consenso all’utilizzo di cookie o di qualsiasi altra tecnologia di identificazione impiegata direttamente da noi o da terzi. Per saperne di più, controlla la descrizione di ogni categoria e la cookie policy. Potrai rivedere e modificare le impostazioni in qualsiasi momento.