Chissà quanto l’abbiamo ascoltata alla radio o come colonna sonora di qualche film (all’epoca della sua uscita, ma anche di recente), e chissà quanto ci aveva fatto pensare all’amore quel ogni singolo respiro della canzone Every Breath You Take di Sting, però non era proprio così.

Every Breath You Take di Sting, il maggior successo dei The Police

Every Breath You Take fu scritta da Sting nel 1983, primo estratto dall’album Synchronicity dei The Police, e raggiunse subito le prime posizioni delle liste dei successi in tutto il mondo.

Supportato dalle immagini all’inizio del video clip, la canzone ebbe un grande impatto globale e il video vinse un premio nella prima edizione degli MTV awards nel 1984.

Sting vinse anche il Grammy Award per la canzone secondo e la rivista Rolling Stone la posizionò al numero 84 nella sua classifica delle 500 migliori canzoni.

I proventi di Every breath you take rappresentano tra un quarto e un terzo dei benefici dell’intero catalogo delle canzoni di The Police a pensare della presenza di successi come Roxanne, Message in a Bottle o Don’t Stand So Close to Me

Non sono poche neppure le cover, le altre versioni o l’utilizzo di piccole parti del brano. Il rapper statunitense Puff Daddy nel 1997, ne fece una sua con ll be missing you utilizzando praticamente solo gli inconfondibili accordi della chitarra di Andy Summers.

Si stima che Every Breath You Take di Sting abbia raccolto circa 21.700.000 dollari finora.

Every Breath You Take di Sting, storia di una finta canzone d’amore

Ma dicevamo che se una prima impressione, nella melodia come nelle parole, Every Breath You Take di Sting sembra la storia di un amore intenso ad una più distaccata e attenta lettura si trasforma in qualcosa di sinistro (come la definì il suo stesso autore).

L’autore ha anche commentato che, forse, quando scriveva la canzone pensava a una sorta di Grande Fratello, ad un controllo sulle persone in genere, alla fine quelli erano gli anni di Reagan.

La canzone assunse anche connotazioni più personali e qualcuno la definì un inno dello stalker.

Adesso, finalmente, nella società qualcosa si sta muovendo, al prezzo ancora di molti femminicidi, su questo aspetto ossessivo dei rapporti fra uomo e donna, ma quando uscì il brano non c’erano ancora tanti dibattiti e la canzone sembrò innocente, e per molti continua ad esserlo.

Ma Every Breath You Take di Sting è una canzone cupa che parla di controllo, gelosia, sorveglianza, anche questo ha raccontato lo stesso autore.

Secondo più testimonianze giornalistiche Sting scrisse questa canzone mentre si stava separando dalla sua prima moglie, una notte che si svegliò con quelle parole in testa e la compose in poche ore (qualcosa che l’accomuna con la storia di altre canzoni come Rehab per Amy Winehouse o Oh, Pretty Woman di Roy Orbison) senza neppure comprenderne appieno lui stesso le varie interpretazioni che vi si potevano trovare.

Ma Every Breath You Take di Sting, tuttavia, resta uno dei pezzi più suonati in molti matrimoni.

Quando a Sting una coppia lo confessò lui raccontò così lo scambio di convenevoli:
One couple told me ‘Oh we love that song; it was the main song played at our wedding!” I thought, “Well, good luck” (‘Oh, adoriamo quella canzone; è stata la canzone più suonata al nostro matrimonio! “Ho pensato,” Bene, buona fortuna!”).

Every Breath You Take di Sting, testo

testo di Every Breath You Take di Sting
Every Breath You Take di Sting

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