Roy Orbison (Vernon, 23 aprile 1936 – Hendersonville, 6 dicembre 1988) stava lavorando con il suo socio Bill Dees a casa sua, quando Claudette, la moglie di Orbison, apparve e annunciò che sarebbe andato a fare shopping.

Il cantante con gli occhiali scuri e tuta, avrebbe anche fatto parte del gruppo Traveling Wilburys (Il supergruppo musicale della fine degli anni ottanta composto da Bob Dylan, George Harrison, Tom Petty, Jeff Lynne e lo stesso Roy Orbison) e composto grandi successi degli anni ’60 con un repertorio che comprendeva pezzi come: “You got it“, “In Dreams“, “Only the Lonely“, “Born to Be Lonely By You” e, naturalmente, “Oh Pretty Woman“.

Oh, Pretty Woman di Roy Orbison: una storia particolare

La curiosa situazione che ispirò la canzone nacque appunto con la sua prima moglie Claudette Frady (con la quale si era sposato nel 1957, poi divorziato nel 1964 e poi nuovamente sposato nel 1966) che annunciava volesse andare a fare shopping.

Anche Bill Dees, coautore di questa canzone, ha raccontato l’aneddoto. “Sua moglie, Claudette scese le scale dicendo: “Dammi i soldi”. Roy le chiese perché ne avesse bisogno. “Devo andare al negozio,” disse.

Dopo, secondo il racconto, si sussurrarono qualcosa e si baciarono per salutarsi. Bill Dees disse a Roy: “pretty woman never needs any money” (una bella donna non ha mai bisogno di soldi), chiedendogli se gli sembrava divertente cominciò a cantarla.

Ispirato, Orbison iniziò invece a cantare: “”Pretty woman, walking down the street…” (bella donna che cammina per strada) e mentre Roy cantava Bill batteva il tempo con le mani sopra il tavolo.

Quando Claudette tornò avevano la canzone.

Orbison registrò Oh Pretty Woman nel 1964. La canzone ebbe subito molto successo e Bill Dees raccontava che fino agli anni ’90 la sua parte dei diritti d’autore rappresentavano la maggior parte dei suoi profitti annuali.

Un’altra curiosità della canzone che Dees sottolineò fu che nella creazione di questo singolo vi “entrarono” anche “The Beatles” dai quali presero lo spunto per “yeah”.

Ma la fama ebbe anche il suo lato tragico: Claudette, la musa di Orbison morì nel 1966 in un incidente in moto, che distrusse moralmente il cantante.

Roy Kelton Orbison morì il 6 dicembre 1988 per un attacco cardiaco,

Nel 1990 la canzone Oh, Pretty Woman di Roy Orbison ebbe una nuova vita con ancor più successo: quella che le regalò la prima mondiale del film con lo stesso titolo.

Il famoso film diretto da Garry Marshall e interpretato da Julia Roberts (che le valse una nomination all’Oscar come miglior attrice nel 1991) e Richard Gere riportò in auge la canzone.

Il notevole successo del film proseguì, infatti, nella colonna sonora dove, oltre alla canzone del 1964 Oh, Pretty Woman di Roy Orbison che ha ispirò il titolo, vi figuravano pezzi come Wild Women Do – Natalie Cole, Fame ’90 – David Bowie, It Must Have Been Love – Roxette, Life In Detail – Robert Palmer.

Secondo i calcoli di una ricerca sulle canzoni che ottennero il maggio successo di vendita Oh, Pretty Woman di Roy Orbison raccolse circa 20.900.000 dollari.

Oh, Pretty Woman di Roy Orbison testo

Testo di Oh, Pretty Woman di Roy Orbison
Testo di Oh, Pretty Woman di Roy Orbison

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