Eccoci al nostro secondo appuntamento con la Salutogenesi il concetto sviluppato dal sociologo della medicina Aaron Antonovsky, e le sue tre macro aree, che con il loro interagire generano salute. È proprio questo equilibrio interattivo che rende il paradigma salutogenico, un valido punto di riferimento per chi voglia restare o migliorare ancor più la propria salute e qualità di Vita.

 

Le tre macro aree sono espressione della salute fisica ed il raggiungimento di quell’armonico equilibrio intra/interpersonale.

Che cosa genera salute?

Cosa ci fa muovere in questa direzione?

   Queste furono le domande sulle quali Aaron Antonovsky iniziò a riflettere, osservando i risultati dei suoi studi, condotti sulle donne che durante la propria vita avevano vissuto situazioni, estreme, come l’esperienza dell’olocausto.

Molte di esse, nonostante gli eventi fortemente stressanti, riuscirono ad avere uno stile di vita equilibrato, infatti, godevano di buona salute, avevano una famiglia, dei figli ed un lavoro; nonostante gli orrori e le ferite erano riuscite anche ad amare.

Questo risultato, davvero eccezionale, fece affermare allo stesso Antonovsky: “fosse stata anche per una sola donna, valeva davvero la pena approfondire gli studi”. Fu così che ebbe inizio il lavoro verso il paradigma della salute.

Durante le sue ricerche egli individuò una forza intrapersonale, che è presente in ogni persona e che definisce “Soc” acronimo del Sence of coherence, scopre anche che è proprio questa forza ad influenzare profondamente la nostra salute.

Le domande successive alle quali cercò una risposta furono: da dove ha origine? Come la riconosciamo? Quando si manifesta?

Le risposte non tardarono ad arrivare. Scoprì che questa forza inizia a prendere forma nell’infanzia e continua fino all’adolescenza, per determinarsi e stabilirsi in età adulta, che può variare, tra i 25 ai 30 anni.

La “Soc” altro non è che la nostra lettura della realtà, di come vediamo, pensiamo, sentiamo e viviamo la nostra vita; quali comportamenti intendiamo porre in atto rispetto ad essa e se vogliamo “intervenire”.

Aaron Antonovsky scrive:

“La mia ipotesi è che la forza del Soc ha conseguenze psicologiche dirette e attraverso questa via, ha un impatto sullo stato di salute”.

Le tre macro aree sono rappresentate dalla:

–             Dimensione Spirituale

–             Dimensione Emotiva

–             Dimensione Mentale

   Dove per Spirituale intendo quel sentire sottile, il Soffio Vitale che ci porta verso la realizzazione della nostra vera natura, è il nostro “Daimon ”, nella sua accezione greca;  per  Emotiva intendo un punto di incontro tra corpo e mente, come una bussola che ci dirige nella vita; ed infine per Mentale intendo le sensazioni, il pensiero, l’intuizione, la ragione, la memoria e la volontà.

Questi tre aspetti, che appartengono ad ognuno di noi, si influenzano ed alimentano reciprocamente in un continuum, dirigendoci verso la salute.

 

Carl Rogers, uno psicologo umanista, definisce questo continuum “Tendenza Attualizzante”. 

Dopo anni di studi e ricerche scrive: “Vorrei affermare di nuovo e con più forza, a distanza di dieci anni, la mia opinione secondo cui c’è, nell’organismo umano, una sorgente centrale di energia e che tale sorgente di energia è funzione di tutto l’organismo, non soltanto di una sua parte. Il modo migliore per esprimerla con un concetto è definirla tendenza al completamento, all’attualizzazione, alla conservazione ed miglioramento dell’organismo.”

Una domanda nasce spontanea…

Se è vero che in ogni organismo vivente esiste una forza vitale che di per se ci dirige verso una vita in auto-realizzante, allora perché ci si ammala?

Lo vedremo la prossima volta.