Questa rubrica nasce con l’intendo di far conoscere, a quante più persone possibile, un importante lavoro iniziato molti anni fa, riguardo ad un nuovo modello di riferimento, che, mai come in questo periodo storico risulta necessario conoscere, un modello attualmente ancora poco considerato, che allo stesso tempo è fondamentale, per la nostra qualità di vita e soprattutto per la nostra Salute.

 

Di fatti parleremo, di Salute e più precisamente di Salutogenesi, che altro non è, ciò che rende manifesta la nostra Salute.

Noi tutti, alla nascita, tranne casi eccezionali, siamo in Salute!

Noi nasciamo da una cellula totipotente, cosa significa Totipotente? Che ha in sé tutta la nostra vita, tutto il nostro progetto di vita, e, se solo noi non la ostacolassimo, ci porterebbe, naturalmente, verso una qualità di vita superiore dove non vi fosse spazio per le malattie, e quindi lontano dalla sofferenza e dolore.

Quando uso il termine malattia, mi riferisco a quelle situazioni in cui molto spesso, sembra, difficile una possibilità di ritorno in un restituito ad integrum, per fortuna, in realtà sono casi rari.

Mi riferisco alle malattie cronico-degenerative e debilitanti ad uno stadio avanzato. Quanto ho appena asserito, può risultare molto dissonante con quanto sentiamo e viviamo tutti i giorni, e a quanto denunciano le statistiche di oggi.

Quanto c’è di vero in quel che ci dicono? Gli interventi chirurgici, sono davvero tutti necessari? I farmaci prescritti sono tutti necessari? Quanta importanza viene data agli effetti avversi dei farmaci?

Sono trascorsi circa dieci anni da quando mi è capito tra le mani un libro che metteva in evidenza una ricerca, fatta cinque anni prima, riportata sulla rivista Jama, la rivista medica più letta al mondo, che descrive la tragedia della medicina quando volge verso effetti negativi:     

225.000 decessi all’anno dovuti a cause iatrogene, in relazione cioè a una terapia medica:
  • 7.000 medicazioni errate praticate in ospedale
  • 12. 000 interventi chirurgici non necessari
  • 20.000 errori medici di altra natura negli ospedali
  • 80.000 infezioni ospedalieri
  • 106.000 effetti collaterali provocati da farmaci

La dott.ssa Starfield che ha condotto la ricerca americana afferma che i casi potrebbero essere molto più alti. Alla lettura di questa ricerca, mi sono chiesta subito, in Italia?

La lettura di uno studio fatto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), è stato ancora più sconfortante. Ve ne riporto, qui di eseguito, una parte. Lo studio fa riferimento soltanto al triennio (2008 – 2010), e solo per la voce infezioni contratte negli ospedali.

In Italia, sono state contratte nel triennio di riferimento, 2.269.045 infezioni ospedaliere per un totale di 22.691 decessi abbiamo superando di gran lunga, in ambo i casi, l’America, se poi consideriamo che l’America e molto più vasta dell’Italia…

Sono dati davvero preoccupanti, ancor più se si ha a cuore la propria salute e qualità di vita.

Un altro dato per il quale sono rimasta senza parole, è il motivo per cui sono fatte le ricerche… il controllo dalla spesa medica!

Di fatto siamo considerati solo numeri che producono un utile o una perdita in bilancio.

Voglio condividere con voi, un altro dato (anno 2012), anzi voglio riportarvi il testo integrale:

“…in tempo di spending review, di tagli alla sanità, di proclamata attenzione agli sprechi, i costi economici delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano un vero e proprio scandalo. Parliamo di una cifra che nel triennio 2008-2010 oscilla tra 4,8 e 11,1 miliardi di euro. Si tratta di costi in larga parte evitabili, se si pensa che circa il 30% delle infezioni è potenzialmente prevenibile con l’adozione di misure preventive.

Ad esempio uno degli elementi centrali per proteggere il paziente dalla trasmissione di microrganismi è l’igiene delle mani. Eppure tra i professionisti sanitari il tasso di adesione a tale semplice pratica raramente supera il 50%.”

Riguardo all’igiene, vi riporto una mia esperienza personale che vuole essere solo una testimonianza e rimanere un esperienza personale. Due mesi fa circa, ho accompagnato un amica in ospedale nelle ore mattutine, vi era ricoverato un familiare e per questo aveva la necessità di parlare con il medico, che era possibile incontrare solo alle 9.30 di mattina.

Nell’attesa ho assistito a questa scena, in quella corsia. Allo stesso tempo vi era: il personale delle pulizie, le visite mediche, tre addetti esterni che lavoravano ai fili elettrici con trapani che producevano polvere e personale infermieristico che, con gli stessi guanti, aprivano e chiudevano porte, cambiavano i cateteri a tutti e somministravano la terapia.

La mia curiosità è tanta, mi rivolgo sempre tante domande, una di questa è stata: ma quanti studi vengono fatti per la malasanità, errori medici, errori di diagnosi?

Ecco alcuni dati:

31732   per Malasanità

12996   per colpa medica

I dati si riferiscono agli studi effettuati, a tutt’oggi, nei paesi in cui vi è un sistema sanitario.

Solo in Italia, gli studi sono 150.

Una delle ricerche fatte in Texas è la verifica di quanto segue: “L’utilizzo di accordi di non divulgazione in Medical Malpractice insediamenti da un grande sistema accademico Salute “

Il crescente numero delle denunce per malasanità e colpa medica, ha visto crescere la “Medicina Difensiva… molti medici incrementano, ai pazienti, il numero di esami diagnostici, al fine di evitare denunce per malasanità o colpa medica.” Interessante, vero?

Provate ad immaginare lo stress che ne deriva per chi si vede sottoporre ad un notevole numero di esami, magari talvolta anche invasivi e pericolosi per la salute.

I dati delle ricerche, di cui sopra, hanno il solo fine di una disamina dei fatti, giudicare è, e rimarrà per me sempre inutile quando si parla di Salute, seppur i dati restano, davvero allarmanti. Naturalmente moltissimi sono i casi in cui la medicina è fondamentale per la nostra Salute salvandoci la vita.

Vi invito ad una riflessione, qual è lo stato d’animo, oggi, del personale ospedaliero che a vario titolo deve prendersi cura di un paziente? Tenendo presente, la chiusura di molti ospedali e il sovraffollamento di altri, mancanza di fondi, etc…  C’è un modo diverso di poter intervenire affinché si possa capovolgere la situazione? Sì!

Portare sempre più l’attenzione sulla Salute ed i suoi determinanti, anziché aspettare che si manifesti la malattia, per poi intervenire.

Portare la nostra attenzione su ciò che determina e ci mantiene in Salute.

Portare la nostra attenzione alla Salutogenesi.

Nel prossimo articolo conosceremo quali sono le macro aree della Salute.

 

 

(foto da wikipedia.org)